L’emergenza non accenna a placarsi. Il dibattitto si accende sia a livello europeo con una decina di Paesi dell’Unione che non sono disposti ad accogliere i profughi, sia sul fronte interno con la tensione che sale a Roma e Milano.  Intanto il presidente della Cei, cardinale Angelo Bagnasco, interviene e  ribadisce che sicurezza e legalità  non sono sinonimo di chiusura e non accoglienza verso chi è disperato. Servizio di Pierluigi Vito

12 Giugno 2015