Tg2000 del 5 novembre 2020 – Edizione delle 20:30
In conduzione: Barbara Masulli
In conduzione: Barbara Masulli
Dopo Francesco De Gregori è la volta di Franco Battiato. Seguiranno Giuni Russo, Riccardo Cocciante, Mina, Mango, Mia Martini, Massimo Ranieri, Domenico Modugno, Franco Califano e molti altri. Tiziano ferro reinterpreta col suo stile inconfondibile 13 canzoni italiane che lo hanno fatto innamorare del suo mestiere. “Accetto Miracoli – L’esperienza degli altri” è il suo […]
In conduzione: Barbara Masulli
L’Italia sarà divisa in tre diverse aree di rischio. In uno scenario di preoccupante crescita dei contagi e delle vittime questa decisione sta provocando grandi frizioni tra governo centrale e regioni. Milano rappresenta quella che possiamo considerare la capitale delle nuove zone rosse. Servizio di Maurizio Di Schino
L’unica regione meridionale indicata quale zona rossa è la Calabria. Tale inclusione è dovuta non tanto all’andamento dei contagi quanto alle gravi carenze delle strutture sanitarie locali. Servizio di Nicola Ferrante.
Due delle regioni che tra poche ore diventeranno zona rossa sono Piemonte e Valle D’Aosta. I piemontesi si stanno preparando alle nuove chiusure. Servizio di Beatrice Bossi
L’andamento del contagio in Italia: i dati di oggi non sono confortanti. A impressionare il numero delle vittime – 445 – che porta il totale delle persone decedute a causa del covid nel nostro paese dall’inizio dell’epidemia a oltre quota 40mila. Servizio di Letizia Davoli.
Una decisione, quella di differenziare le regioni, che ha creato e continua a creare frizioni tra governo e regioni. Dal ministro della Salute l’invito ai governatori a non ignorare la gravità dei dati che riguardano i propri territori. Servizio di Augusto Cantelmi.
Scuola: giorni di nuove restrizioni e allarme lanciato dal Comitato Tecnico Scientifico secondo cui la didattica a distanza rischia di compromettere il benessere dei più giovani. Servizio di Pierluigi Vito.
Gli Stati Uniti alle prese con il conteggio dei voti. Biden è a un passo dalla vittoria, ma Trump attacca e non molla la presa evocando brogli e frodi. E in piazza si registrano le prime proteste. Servizio di Marco Burini.