Tg2000 del 4 aprile 2017 – Edizione delle 18:30
Tg2000 del 4 aprile 2017 – Edizione delle 18:30 Direttore Responsabile Lucio Brunelli Conduce Barbara Masulli
Tg2000 del 4 aprile 2017 – Edizione delle 18:30 Direttore Responsabile Lucio Brunelli Conduce Barbara Masulli
Tre economisti, per tre riforme del nostro Paese. Nel TgPost di oggi, “Italia che fare?”, Giorgio Schiavoni indaga sugli interventi di cui il nostro paese ha più urgentemente bisogno per far ripartire l’economia.
“Lo sviluppo integrale è la strada del bene che la famiglia umana è chiamata a percorrere”. Così il Papa ai partecipanti al Convegno promosso dal Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale, nel 50° anniversario della “Popolorum Progressio”. Servizio di Paolo Fucili
Tg2000 del 4 aprile 2017 Edizione delle 20:30 Direttore Responsabile Lucio Brunelli Conduce Barbara Masulli
Torino: la protesta delle scuole paritarie contro i tagli del Comune. Servizio di Monica Gallo
Sale a 14 il numero delle vittime e oltre 40 i feriti dell’attentato alla metropolitana di Sanpietroburgo. Identificato l’attentatore. Non è l’uomo dall’aspetto islamico come si era pensato in un primo momento bensì un ragazzo 22enne originario del Kirghizistan. Servizio di Antonio Soviero
Addio ai ticket per l’assistenza sanitaria. Al momento è soltanto un’ipotesi ma allo studio del governo nuove soglie di esenzione. Spostata in avanti, oltre i 65 anni, l’età per cominciare ad averne diritto e soprattutto sarà il reddito il criterio principale: garantito solo ai più poveri. Servizio di Leonardo Possati
Alle porte il Documento di economia e finanza e la manovrina. Due provvedimenti distinti ma collegati. Il primo prevederebbe il taglio del cuneo fiscale e la riforma del catasto. L’altro voluto dall’Europa taglia le spese dei ministeri e combatte l’evasione fiscale sull’iva. Servizio di Giorgio Schiavoni
Vittoria di Renzi nei circoli Pd al primo round per la segreteria dem in cui si aggiudica il 68 per cento delle preferenze. Ma è guerra di numeri. Ammettano la sconfitta, dice l’ex premier che pensa così a un suo possibile ritorno alla guida del governo. Servizio di Augusto Cantelmi
In Colombia si continua a scavare dopo la colata di fango e detriti che ha distrutto la città di Mocoa. Sale a 273 il numero dei morti, di loro 43 sono bambini. Non ci sono italiani coinvolti, dice la Farnesina. E le piogge torrenziali continueranno fino a giugno. Servizio di Marco Bergamaschi