Repubblica Democratica del Congo: un voto storico – 20 dicembre 2018

A due anni dalla scadenza del mandato di Joseph Kabila, contrassegnati da proteste e violenze che non hanno risparmiato nemmeno la Chiesa, la Repubblica democratica del Congo è chiamata finalmente alle urne. Domenica 30 dicembre si elegge infatti il nuovo presidente, in mezzo a numerose emergenze: la guerra nel nord del Paese, l’ennesima epidemia di ebola, la crisi umanitaria per milioni di sfollati. È questo l’argomento di Today, l’approfondimento di Tv2000 dedicato all’attualità internazionale

Mai come in questo momento, il ventennio dei Kabila, padre e figlio, appare prossimo alla fine: i sondaggi elettorali danno in netto vantaggio le opposizioni, nonostante il fallito accordo su un candidato comune. Félix Thsisekedi, figlio dell’ex premier Étienne, sembra al momento in testa, seguito a distanza dal candidato governativo, Emmanuel Ramazani Shadary, e dall’uomo d’affari Martin Fayulu. Ancora più del risultato, però, preoccupano le tensioni: almeno 5 manifestanti sono stati uccisi nelle ultime settimane, e in questi giorni un incendio ha distrutto 8 mila macchine elettorali elettroniche che – secondo le intenzioni del governo, non condivise da buona parte della popolazione – avrebbero dovuto contare i voti. Il reportage di Andrea Sarubbi racconta la difficile fase politica e i problemi aperti nel Paese, analizzati in studio con Cécile Kashetu Kyenge, europarlamentare italiana di origine congolese e già ministro per l’Integrazione. La puntata, aperta dalla copertina di Solen De Luca, sarà chiusa da un’opera d’arte scelta dalla redazione: la serie di installazioni intitolata “Centro chiuso, sogni aperti” dello scultore congolese Freddy Tsimba.