Libano, crisi e tensioni – 17 gennaio 2019

Un tempo era considerato la Svizzera del Medio Oriente, ma oggi il Libano è tutt’altro: un Paese profondamente segnato dalla crisi economica, dallo stallo politico e da un contesto internazionale di tensioni crescenti. È questo l’argomento di Today, l’approfondimento di Tv2000 dedicato all’attualità internazionale

La difficoltà di formare un governo a 8 mesi dalle ultime elezioni sta contrassegnando una fase politica molto delicata, in cui gli equilibri interni tra sciiti e sunniti hanno ripercussioni anche sul fronte internazionale, con Iran e Arabia Saudita alla finestra. Ma il problema principale, nella vita quotidiana dei libanesi, sembra soprattutto la crisi economica: sono lontani gli anni del boom, tra il 2007 e il 2010, e oggi persino ottenere un mutuo è un’impresa; la banca centrale brucia molte risorse per impedire la svalutazione della lira e le prospettive nel breve periodo non sembrano rosee. C’è poi la crescente tensione con Israele, dopo la scoperta dei tunnel di Hezbollah a ridosso della linea blu di confine: proprio al lavoro dell’Unifil, che ha il compito di mantenere la pace, è dedicato il reportage di Gaja Pellegrini Bettoli, con l’intervista al generale italiano Stefano Del Col che guida la missione Onu di 10.500 uomini, provenienti da 43 Paesi diversi. L’ospite di Andrea Sarubbi è Marina Calculli, docente di politica del Medio Oriente all’università di Leiden. 

La puntata, aperta dalla copertina di Solen De Luca, si chiude con un’opera d’arte legata al tema trattato: questa settimana è un dipinto dell’artista Ali Hassoun, nato a Sidone ma formatosi a Firenze, che fa emergere nelle sue opere il concetto di umanità comune come antidoto allo scontro di civiltà.