Sabato ore 15.15

Per la terza volta in meno di 4 anni, la Spagna è chiamata alle urne. L’instabilità politica di questo momento, legata anche alla nascita di nuovi partiti, si aggiunge alle tensioni dei mesi scorsi con le comunità autonome, e in particolare con gli indipendentisti catalani. Buone notizie arrivano invece dall’economia, in crescita dopo gli anni della crisi. È questo l’argomento di Today, l’approfondimento di Tv2000 dedicato all’attualità internazionale, in onda giovedì 25 aprile alle 22.55.

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Complice anche una democrazia molto giovane, dopo gli anni della dittatura franchista, la Spagna è forse il Paese che – fra la parte d’Europa più sviluppata – può crescere maggiormente. Lo sta già facendo sul piano economico, con tassi superiori alla media Ue; potrebbe riuscirci presto anche sul fronte internazionale, uscendo da quel ruolo defilato che occupa oggi, non essendo membro del G8 né del G20. Prima di tutto, però, deve risolvere i suoi problemi interni, a cominciare da quell’instabilità politica che ha segnato gli ultimi 3 anni e mezzo: il Parlamento eletto a dicembre 2015 è durato appena 6 mesi, quello subentrato a giugno 2016 non è stato capace di creare maggioranze coese. Il reportage di Massimiliano Cochi analizza i temi di questa terza campagna elettorale in tre anni e mezzo: l’esplosione dell’ultradestra di Vox, il dibattito sulle aree interne ormai svuotate, le ripercussioni sull’opinione pubblica della vicenda catalana. In studio, con Andrea Sarubbi, analizza i vari temi Carla Bassu, docente di Diritto pubblico comparato all’Università di Sassari e membro del foro Italia-Spagna.

 

La puntata, aperta dalla copertina di Solen De Luca, sarà chiusa da un’opera d’arte legata al tema della trasmissione: la cosiddetta Cattedrale di Justo, costruita con materiali di risulta dall’artista autodidatta Justo Gallego a Mejorada del Campo, alle porte di Madrid.

23 Aprile 2019