Emma Fattorini PdRoma, 14 gennaio 2016 – “Il dissenso ddl Cirinnà è relativo alla questione dei figli. Se siamo tutti d’accordo al riconoscimento dei diritti alle coppie omosessuali, sui figli non siamo d’accordo perché non sono un diritto né per gli eterosessuali né per gli omosessuali”. Lo ha detto la senatrice del Pd, Emma Fattorini, in un’intervista al Tg2000, il telegiornale di Tv2000, tra i firmatari dell’emendamento sull’affido rafforzato sulla stepchild adoption.
“Ci convince poco – ha ribadito la senatrice del Pd – la formulazione attuale dello stepchild, questo sarà il terreno su cui trovare una mediazione. Non ci convince perché non si limita a tutelare i bambini già esistenti ma introduce la possibilità che si vengano procurati in un modo assolutamente illegittimo, quello della maternità surrogata. Questa è una cosa gravissima. Abbiamo presentato proprio oggi questo emendamento che sta avendo un consenso molto più largo dello schieramento laici-cattolici”. 

“La cosa veramente grave – ha spiegato la Fattorini – è la surroga perché deve essere fatta la distinzione tra procreare e allevare. Un conto è allevare con il tema dell’adozione e un altro è procreare che deve avere dei limiti confinati in un diritto che non può essere stravolto utilizzando il corpo femminile di un’altra persona che ha una sua storia e un legame profondo con l’identità del nascituro. Siamo molto contenti se si arriva ad un rafforzamento del divieto all’interno della legge. Lo stralcio sarebbe stata l’ipotesi più limpida e trasparente”.

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L’iniziativa di Gay.it che ha pubblicato sul web una lista di senatori del Pd che avrebbero forti dubbi sul ddl Cirinnà, ha commentato la Fattorini, la “trovo patetica. Ho tanti amici gay e gli ho detto che non si fanno queste liste di proscrizione ridicole. Mi sembra un boomerang ma che riflette il brutto clima. E’ assolutamente un’arma sbagliata”.
La senatrice ha infine rivolto un plauso al segretario generale della Cei. Mons. Nunzio Galantino per “l’intervista magnifica” sulla questione delle unioni civili, “non ho mai visto una posizione così limpidamente laica con una grande convinzione di fede. C’è un’apertura dichiarata, mai stata così esplicita, che dice che le unioni civili di persone dello stesso sesso vanno fatte. Sfido chiunque a trovare un’affermazione più coraggiosa che non ha il sapore ipocrita che spesso hanno tanti esponenti del mondo cattolico. C’è stata una trasparenza, una dimensione adulta di responsabilità e chiarezza sul fatto che i figli non sono un diritto”.

 

14 Gennaio 2016