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Roma, 6 marzo 2018. Le parole del gesuita politologo de ‘La Civiltà Cattolica’, padre Francesco Occhetta, nell’intervista al Tg2000, il telegiornale di Tv2000, sull’esito delle elezioni e i possibili scenari politici.

 

Cosa dice l’esito delle elezioni al Paese ?

“Ci dice che gli italiani hanno scelto e il voto va rispettato. La legge elettorale invece di premiare la governabilità ha premiato la rappresentatività. Per questo saranno necessarie le alleanze tra forze molto diverse da loro”.

Secondo lei adesso eventuali intese trasversali per governare sarebbero un brutto inciucio oppure una scelta di responsabilità per il Bene Comune ?

“Sarà la scelta interna al Pd a determinare lo scenario politico possibile del Paese. Se la parte di Renzi sceglie di non entrare, il governo non potrà essere sostenuto dal Pd. Se invece la seconda linea del Pd, incluso Gentiloni, sceglierà per il bene del Paese di accordarsi con il M5S su punti concreti per dare un governo al Paese e cambiare la legge elettorale questo potrebbe essere il primo scenario. Il secondo scenario possibile potrebbe essere quello di un accordo tra Salvini e Di Maio. Questo accordo è però difficile perché sono entrambi protagonisti e uno non potrà cedere all’altro la narrazione dell’opposizione perché li farebbe diventare poco credibili di fronte all’elettorato”.

Il voto ha segnato anche il flop di quelle liste che si presentavano esplicitamente come cattoliche. Che cosa insegna questo rispetto alla partecipazione dei cattolici alla vita politica ?

“La cultura contadina ci insegna che non si può raccogliere se prima non si semina. Abbiamo un debito di formazione e preparazione su contenuti specifici”.

6 Marzo 2018