Migranti, Sermonti: “Se Usa avessero respinto Coppola, De Niro e Scorsese cinema meno avvincente”

Effetto notte

L’attore ospite di ‘Effetto notte’ su Tv2000
In onda venerdì 10 maggio alle ore 22.50

Roma, 9 maggio 2019. “Se gli americani avessero impedito alle famiglie e ai signori Coppola, Scorsese, De Niro, Pacino di entrare negli Stati Uniti oggi avremmo avuto un’arte del cinema meno avvincente”. Lo ha detto l’attore Pietro Sermonti, ospite di ‘Effetto notte’, il rotocalco di informazione cinematografica di Tv2000 in onda venerdì 10 maggio alle ore 22.50, in merito alla questione dei migranti.
Ospiti della puntata Pietro Sermonti e il giovanissimo attore e regista Phaim Bhuiyan che raccontano “Bangla”. Tra il Bangladesh, l’Italia e la periferia di Tor Pignattara, una storia del nostro tempo che, in chiave di commedia, abbatte pregiudizi e stereotipi: l’amore di un giovane musulmano per una ragazza italiana, un incontro che non è mai scontro. Nel corso della puntata Sermonti parla anche dei suoi tanti volti in tv e al cinema: da ‘Un medico in famiglia’ a ‘Smetto quando voglio’.

“Ho letto molta narrativa sui figli di seconda generazione – ha raccontato Sermonti – fare un film è una cosa più complessa e credo sia una cosa molto importante. Spero che i figli di seconda generazione (figli di genitori stranieri nati in Italia che diventano italiani per la legge a 18 anni) diventino italiani prima della maggiore età anche se la vedo un po’ dura visto il clima di oggi”.
“Un crimine – ha concluso Sermonti a Tv2000 – se commesso da un extracomunitario viene sottolineato, se invece viene commesso da un italiano lo si trascura. Non si sa che la maggior parte delle persone che viene da fuori in Italia è cristiana. L’immigrato è rappresentato invece come nero, musulmano, feroce e cattivo. E non è così nella maggior parte dei casi. In Italia quest’anno sono arrivate pochissime persone e ne sono partite tantissime. È una questione di pregiudizio ma soprattutto di lingua”.