Migranti, famiglia scesa da Gregoretti e accolta a Catania da S. Egidio

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Immagini esclusive del Tg2000 mostrano come sta vivendo la famiglia
Sant’Egidio: “A chi dice ‘portateli a casa vostra ‘ rispondiamo dicendo che lo facciamo già da tempo”.
Il padre Gaseini: “Ho lasciato la Libia perché in preda a bande che uccidono per pochi spiccioli. Ringrazio tutti spero di ricambiare ciò che stiamo ricevendo”

Roma, 2 agosto 2019. Quando è arrivata la disposizione di far scendere dalla Gregoretti una donna incinta e la sua famiglia di origini nigeriane, i volontari della comunità di S. Egidio di Catania non ci hanno pensato due volte e subito si sono offerti per l’accoglienza. In esclusiva le telecamere del Tg2000, il telegiornale di Tv2000, sono entrate nella casa gestita da Sant’Egidio a Catania per raccontare la storia di Gaseini sua moglie e i suoi 2 figli.
“Appena arrivati  – ha detto Valter Cerreti della Comunità di Sant’Egidio – la prima cosa che hanno desiderato era il latte con i biscotti. Avevano veramente fame. Il latte probabilmente erano parecchi mesi che non lo bevevano”.
La mamma, incinta all’ottavo mese, è ricoverata in ospedale. Aspetta un bimbo e potrebbe partorire da un momento all’altro. I figli, dopo tante sofferenze in Libia e il viaggio in barcone nel mediterraneo, sono finalmente sereni. A Catania, in molti si stanno dando da fare per trovare una sistemazione adeguata dopo che nascerà l’ultimo figlio.
“Ci sono tante famiglie, tra cui la mia, disponibili – ha aggiunto Emiliano Abramo presidente della Comunità di Sant’Egidio in Sicilia – a ospitare la mamma con il neonato finché non si trova una soluzione idonea. A chi dice ‘portateli a casa vostra’ noi rispondiamo: ‘Lo facciamo da tempo’”.
“Di mestiere faccio il meccanico – ha raccontato Gaseini ai microfoni di Tv2000 – ho lasciato la Libia perché è un paese in preda a bande criminali che uccidono anche per pochi spiccioli. Ringrazio Catania, chi ci sta aiutando. Spero presto di poter ricambiare quello che io e la mia famiglia stiamo ricevendo”.