Soul, ospiti: l’architetto Portoghesi e frate Benanti, esperto di Intelligenza Artificiale

sabato 9 e domenica 10 novembre

Una figura anomala che unisce al talento dello storico e del critico quello dell’architetto, Paolo Portoghesi. Nato a Roma nel 1931, e proprio alla capitale ha dedicato il suo ultimo libro “Roma /amor” in cui ripercorre i momenti salienti della sua vita, dei suoi studi e delle sue realizzazioni architettoniche, insieme a considerazioni sugli eventi della società italiana dal secondo dopoguerra ad oggi. Nel dialogo riaffiorano i ritratti di personaggi incontrati, Craxi  per esempio, ma anche la meditazione sugli scritti di papa Benedetto XVI e sull’enciclica “Laudato sii” di papa Francesco. Quale idea di spazio sacro che lo ha guidato progettando chiese cattoliche o moschee? E c’è ancora spazio per il sacro nelle città di oggi? La sintesi della sua ricerca è forse nel sottotitolo del suo libro dedicato a Roma: “Memoria, racconto, speranza”.

a Soul sabato 9 novembre ore 20.50

 

Paolo Benanti, sacerdote del Terz’Ordine Francescano Regolare, tra i massimi esperti in Italia di Intelligenza Artificiale e delle scienze etiche che derivano dalle problematiche ad essa connesse: il rapporto uomo-macchina, la libertà contro il determinismo, la necessità di contaminare l’informatica con il dubbio, e quindi la morale. Rischiamo di essere sommersi da dati, e di perdere memoria e libertà; rischiamo di affidare le nostre scelte alle macchine, anche le più delicate, stravolgendo l’antropologia. E tuttavia l’Italia, con la sua cultura, e l’umanesimo ristiano possono dare un contributo fondamentale all’Intelligenza Artificiale: che sia per, non contro l’uomo. Persona, non modello da ridurre ad algoritmi.

a Soul domenica 10 novembre ore 20.30