Ucraina, nunzio apostolico: “Qui la pace è più lontana. Santa Sede lieta di dare contributo”
Mons. Visvaldas Kulbokas parla a Tv2000: “Strano che una capitale europea come Kiev abbia bisogno di così tanti aiuti umanitari”
“Se pensiamo ad una pace che permetta ai bambini di vivere e alle scuole di funzionare, l’impressione è che la pace sia più lontana invece di essere più vicina”. Lo afferma il nunzio apostolico in Ucraina, mons. Visvaldas Kulbokas, in un’intervista al Tg2000, il telegiornale di Tv2000 alla vigilia del quarto anno di guerra in Ucraina.
“La Santa Sede – sottolinea il nunzio al microfono dell’inviato del Tg2000, Vito D’Ettorre – sarà ben lieta di dare il proprio contributo, se verrà richiesto, come luogo di incontro perché la Santa Sede è Chiesa. E la Chiesa per sua natura cerca di avvicinare e di costruire ponti anche quando questi ponti sono distrutti”.
“Gli aiuti umanitari – prosegue il nunzio apostolico in Ucraina – sono imponenti anche per la città di Kiev. Sembra strano che una capitale europea in quest’epoca abbia tanto bisogno degli aiuti umanitari. Anche l’elemosiniere pontificio ha inviato dei generatori, questi sono molto importanti per la popolazione. So che ci sono dei luoghi dove la gente soffre ancora di più. E ci sono posti dove neanche gli aiuti umanitari possono arrivare”.
23 Febbraio 2026
