A Retroscena il ‘Pinocchio’ di Davide Iodice
La nuova puntata di Retroscena – I segreti del teatro, il programma condotto da Michele Sciancalepore in onda su TV2000, è un viaggio alla scoperta di Pinocchio. Che cos’è una persona? l’ultima sfida di Davide Iodice, regista e autore da sempre interessato alle “periferie dell’anima”, che trasforma l’archetipo di Collodi in un rito collettivo di inclusione grazie agli allievi, disabili e non, della sua Scuola Elementare del Teatro. Qui, la favola cede il passo alla realtà, trasformando il palcoscenico in un laboratorio di verità dove la disabilità non è un limite, ma una prospettiva diversa per guardare il mondo.
La puntata accende i riflettori su Pinocchio. Che cos’è una persona? opera che scardina la narrazione classica di Collodi per esplorare il mondo della diversità e il destino dei “figli extra-ordinari”. Davide Iodice porta in scena un’urgenza personale che si fa collettiva: «Io sono padre di un ragazzo extra-ordinario, quindi è un tema che vivo quotidianamente». In questo allestimento, il pezzo di legno non cerca di diventare un bambino, ma interroga il mondo su cosa significhi, davvero, essere una persona. Sul palcoscenico, i simboli della favola si caricano di significati sferzanti. Il Grillo diventa una figura simbolica che trascina una croce di libri e abbecedari, rappresentando il peso di una cultura che schiaccia la divergenza sotto il codice della “normalità”. A Retroscena, Iodice mette in guardia contro la retorica dell’eroismo: «La narrazione eroica della disabilità ci disimpegna come società». Il teatro diventa invece lo spazio del “tempo giusto”, dove l’ascolto non ha fretta e dove gesti quotidiani, come sedersi, si rivelano per quello che sono: acrobazie straordinarie di dignità. Il racconto si conclude lasciando spazio al rito finale degli “E dopo?”, domande sul futuro che i figli fanno ai genitori, che si trasformano in un “cosa accadrà di te quando io non ci sarò più?”. «La risposta ideale dovrebbe essere che ci sarà la società ad occuparsi di te, perché sei il figlio di tutti» dice Iodice a Retroscena.
Il viaggio nell’universo di Collodi prosegue grazie all’archivio di Retroscena, per un altro Pinocchio che ha segnato la storia del teatro sociale: torniamo al settembre del 2004 quando, sul palcoscenico del Globe Theatre di Roma, venti ragazzi di strada di Nairobi guidati da Marco Baliani trasformano la favola in un rito metropolitano di riscatto. In Pinocchio Nero, il legno diventa carne viva e la metamorfosi del burattino si fa metafora politica, celebrando il passaggio da “oggetti” del degrado a persone dotate di nome, voce e futuro.
Al termine della puntata l’appuntamento con la “sand artist” Gabriella Compagnone e con la rubrica W il teatro, con i trailer teatrali degli appuntamenti della scena italiana selezionati da Retroscena.
12 Marzo 2026