Il Procuratore capo del Tribunale di Napoli a Tv2000: “È una riforma referendaria imposta. Non voglio un pubblico ministero più forte ma tranquillo e sereno senza pressioni”

“Anche se dovesse vincere il ‘no’, il governo non si deve dimettere perché la politica non c’entra nulla”. Lo afferma il Procuratore capo del Tribunale di Napoli, Nicola Gratteri, a Tv2000 ospite del programma ‘Di Bella sul 28’ condotto da Antonio Di Bella, in merito al Referendum sulla Giustizia del 22 e 23 marzo.
“Il governo – sottolinea Gratteri – sarà giudicato nel 2027. Dopo 5 anni, si tirerà una linea e ognuno si farà la sua idea, se ha fatto bene o non ha fatto bene. Ma chiunque vinca, il governo non si deve dimettere”.
Il Procuratore Gratteri si schiera dalla parte del “no” e ribadisce che questa è “una riforma referendaria imposta. Non si modificano sette articoli della Costituzione perché 40 magistrati mediamente ogni anno da pubblico ministero diventano giudici e giudici diventano pubblici ministeri e devono cambiare anche Regione”.
“Io non voglio un pubblico ministero più forte – conclude Gratteri a Tv2000 – Il pubblico ministero non deve fare sollevamento pesi, non deve fare pentatlon. Il pubblico ministero deve essere tranquillo e sereno per poter lavorare con il Codice in mano, senza nessun tipo di pressione”.

18 Marzo 2026