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Università, scuola e televisione. Tre mondi a confronto questa mattina a Palazzo Firenze, a Roma, su “Comunicare Dante. Ricerca, letteratura, media”. L’incontro, moderato dalla giornalista Monica Mondo, è stato organizzato da Tv2000 e dalla Società Dante Alighieri alla vigilia della partenza, prevista per lunedì 10 ottobre, dell’ultima parte del ciclo sulla Divina Commedia proposto da Tv2000 con “Nel mezzo del Cammin”, quella dedicata al Paradiso.

“Vogliamo far capire che Dante non è solo per specialisti – ha spiegato Andrea Riccardi, presidente della Società Dante Alighieri –  e che, anche se a fatica, dobbiamo entrare nei suoi testi, affrontare la sua complessità enigmatica. E’ attraverso l’incontro con un mondo “altro”, come quello del Poeta, che possiamo comprendere il nostro”.

Alle 21.00, lunedì prossimo, Franco Nembrini, l’esperto divulgatore dantesco che la scorsa stagione ha condotto su Tv2000 ventiquattro puntate sull’Alighieri  (quattro sulla Vita Nova, dieci sull’Inferno, dieci sul Purgatorio) torna sull’emittente della Cei con le ultime dieci lezioni sul Paradiso.

“All’inizio sembrava un azzardo fare 34 prime serate della Divina Commedia con un professore bergamasco sconosciuto al grande pubblico televisivo – ha sottolineato Paolo Ruffini, direttore di Tv2000 –. E’ stata un’impresa coraggiosa, ma non immaginavamo quanto attesa. Il percorso di rilettura dell’opera è stato condiviso in media da quasi 80 mila spettatori, con picchi di quasi 150 mila, molti di più di quelli che ci aspettavamo. E ora, con le dieci puntate del Paradiso concludiamo questo viaggio che restituisce alla tv la bellezza di uno share di qualità”.

Dinanzi a una platea di studenti delle scuole superiori, sono intervenuti alcuni dei maggiori esperti danteschi italiani, come Luca Serianni (Università “La Sapienza” di Roma) sulle le contaminazioni che l’italiano di Dante ha esercitato sulle lingue moderne, Enrico Malato (Università “Federico II” di Napoli) sulla necessità di avvicinare i giovani alla conoscenza problematica del Poeta, Giovanna Frosini (Università per gli Stranieri di Siena) su Dante come maestro di modernità, e Mirko Tavoni (Università di Pisa) sogno come elemento fondamentale della poesia dantesca.

A seguire, il contributo di due scrittori, come Bianca Garavelli e Paolo Di Paolo, che hanno assunto Dante a modello ispiratore delle proprie opere.

Il video dell’incontro è disponibile a questo link:

https://youtu.be/QH_PWb9akRE

5 Ottobre 2016