Romano Prodi a Tv2000: “Conclave Pd? Non sia club per pochi, torni vicino alla gente”
L’ex Premier ospite del programma TGtg: “Io presidente Repubblica? Non è nella mia agenda. Vedo le Sardine con simpatia”
 
Roma, 15 gennaio 2020. “Bisogna tornare al rapporto con la gente e finirla con il partito che diventa un club a uso esclusivo di 10 persone che si parlano ed eleggono a vicenda”. Lo ha detto Romano Prodi ospite del programma TGtg su Tv2000, commentando la riunione del Pd nell’Abbazia di Contigliano, tra Rieti e Greccio.
Alcune volte le riunioni di partito – ha aggiunto Prodi – possono essere utili ma anche dannose. Questo incontro sarebbe importante se il Pd cambiasse alcuni punti del programma ma deve soprattutto cambiare il modo con cui si avvicina alla gente. Prima avevamo tante linee di trasmissione ma questo meccanismo oggi si è rotto. Il problema sarà legare le cariche di partito non alle tessere ma ai successi elettorali che il partito ha avuto nelle Regioni. Io non conosco più di un terzo dei parlamentari di Bologna. Questo non è possibile. Ci si accanisce sul numero dei parlamentari, alla Camera sono sicuramente troppi ed è difficile dialogare, però il vero problema è riportare un sistema elettorale che faccia in modo che il parlamentare risponda ai suoi elettori non solo durante le elezioni ma anche nei successivi 5 anni. Se il Pd riprende, riammodernandola, questa funzione avrà un successo enorme perché questo lo può fare solo il Partito democratico. Vedremo se questo ‘conclave’ sarà l’inizio di tale percorso. La gente ha bisogno di vedere le facce e di dialogare con qualcuno. La politica si fa incontrando e ascoltando la gente”.
“I nuovi media – ha proseguito Prodi a Tv2000 – hanno portato la crisi dei partiti e a delegare l’autorità mettendo in crisi la democrazia. Il fenomeno delle sardine è stato per me una sorpresa, li vedo con grande simpatia”.
Nel 2013 è stato tra i possibili candidati al Colle e su una sua nuova candidatura ha risposto così: “Nel 2013 – ha concluso Prodi a Tv2000 – ero sicurissimo che non mi avrebbero votato. Ero in Africa ad un convegno e ci sono rimasto. Così sarebbe anche la prossima volta. Diventare presidente della Repubblica, con tutta onestà, non è nella mia agenda”.
 
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Brexit, Romano Prodi: “Tra 10 anni la Gb tornerà nell’Unione europea”
L’ex Premier ospite del programma TGtg: “Europa paralizzata quando si è abbandonata la Commissione sovranazionale e ogni Paese è andato per conto suo”
 
“Io penso, non so se vivrò abbastanza per vederlo, che tra 10-15 anni la Gran Bretagna ritornerà nell’Unione europea”. Lo ha detto Romano Prodi ospite del programma TGtg su Tv2000.
L’Europa – ha aggiunto l’ex Premier – era amatissima perché quando si andava avanti c’era l’idea che nascesse qualcosa che poteva avere una voce nel mondo. Quando si è passati dalla Commissione sovranazionale al Consiglio, cioè ai Paesi, si è paralizzata. Da allora ognuno ha cominciato ad andare per conto suo. La Brexit è il sintomo di questi aspetti”.
“Al mondo – ha concluso Prodi a Tv2000 – per ogni italiano ci sono 23 cinesi. Abbiamo testa o no? Bisogna capire che dobbiamo stare insieme. L’Europa è ancora l’entità economica più ricca del mondo e in Libia, a due passi da noi, non contiamo niente. Ci vuole intelligenza politica”.

15 Gennaio 2020