Di Buon Mattino: pace in Terra Santa, lo sguardo di Cristo e solidarietà natalizia
Questa la programmazione di “Di buon mattino”, il programma che apre la giornata di Tv2000, condotto da Grazia Serra e Giacomo Avanzi.
In onda dal lunedì al venerdì alle 7.30.

Lunedì 22 dicembre
La puntata si apre con una riflessione sul Natale e la pace in Terra Santa. Attraverso il dialogo tra don Giacomo Pavanello e don Filippo Morlacchi, in collegamento da Gerusalemme, si riparte dal significato delle parole di Papa Leone per “una pace disarmata e una pace disarmante, umile e perseverante”. Un messaggio di speranza che risuona con particolare forza in questo tempo natalizio.
Si presenta poi Io sono come guardo, il nuovo libro del teologo don Luigi Maria Epicoco. Il volume esplora una questione fondamentale: come il modo in cui si guarda Dio, se stessi e gli altri condizioni profondamente la vita. Uno sguardo malato – segnato da gelosia, invidia o altro – può distorcere le relazioni e ferire, mentre lo sguardo di Cristo offre guarigione e misericordia. Un itinerario che attraversa episodi biblici e tocca la teologia del perdono, per riscoprire la forza trasformante di uno sguardo rinnovato.
Con lo storico dell’arte Costantino D’Orazio si racconta il Natale nell’arte: un viaggio attraverso secoli di capolavori che hanno rappresentato il mistero della Natività, dalla tenerezza delle Madonne con Bambino alle grandi scene della adorazione dei Magi.
Martedì 23 dicembre
Don Dino Mazzoli commenta il Vangelo del giorno e, con la consueta creatività, realizza una decorazione per la tavola natalizia, unendo spiritualità e bellezza.
In cucina arriva la chef Anna Maria Palma che propone una ricetta della tradizione romana per la cena della vigilia di Natale: il baccalà alla romana, un piatto che porta con sé il sapore autentico delle festività capitoline.
Laura Brucola racconta il progetto di solidarietà “Nipoti di Babbo Natale”, un’iniziativa commovente che permette di realizzare i desideri espressi dagli anziani che vivono nelle case di riposo, restituendo loro un momento di gioia e vicinanza in un periodo dell’anno che può essere difficile da affrontare in solitudine.
Chiude la puntata la teologa suor Roberta Vinerba che riflette sui temi sociali più cruciali del 2025. L’inizio dell’anno nuovo diventa occasione per un bilancio: un tempo in cui è bene riconoscere ciò che è stato e trasformarlo in seme per ciò che verrà. Perché il futuro nasce solo da un passato reso fecondo, da esperienze vissute e metabolizzate con consapevolezza.
18 Dicembre 2025