Lina Sastri protagonista della puntata di Retroscena – I segreti del teatro, il programma di Tv2000 condotto da Michele Sciancalepore, in onda martedì 27 gennaio in seconda serata. Interprete ieratica, verace e inconfondibile, è la protagonista della nuova puntata di Retroscena. In occasione del tour di Voce ‘e notte, l’artista svela l’essenza radicale di uno spettacolo che sfida il “gelo” del camerino per farsi rito nudo e autentico. Tra il coraggio di aver detto no a Eduardo e la “mancanza” mai superata del fratello Carmine, la Sastri si confida oltre la maschera, tra fragilità del tempo e fede incrollabile. 

In questa puntata, i riflettori si accendono su un’icona della scena italiana: Lina Sastri. L’artista partenopea si mette a nudo in un’intervista intima e vibrante per raccontare il suo ultimo gioiello di teatro-canzone, Voce ‘e notte. Lo spettacolo è un inno alla semplicità radicale: sul palco solo un pianoforte, una candela, cinque rose rosse e la voce inconfondibile di una “cantattrice” che non teme l’oscurità. Accompagnata dalle note di Ciro Cascino, la Sastri trasporta il pubblico in un flusso di coscienza lungo 90 minuti, tra classici napoletani, omaggi a Pino Daniele e l’eco lacerante di Filumena Marturano. Un viaggio picaresco che tocca le corde del ricordo, dai dialoghi mai interrotti con la madre Ninetta e il fratello Carmine, fino agli aneddoti inediti sul maestro Eduardo De Filippo, come quel coraggioso rifiuto che la portò a esclamare: “Io non sono Titina!”. In dialogo con Michele Sciancalepore, Lina Sastri esplora il concetto del “gelo” teatrale — quella paura sacra che precede il “chi è di scena” — e apre il cuore su temi profondi: la mancanza degli affetti più cari, la solitudine che l’arte a volte impone e il suo punto di vista sulla violenza di genere. Ma emerge anche la visione di un’”anima guerriera” che guarda al futuro con il sogno di una “Sastreria”, un’officina creativa per i giovani talenti. Il ritratto che ne emerge è quello di un’artista che affronta il tempo che passa non come un tramonto, ma come un fiume che corre verso il mare, guidata da una spiritualità profonda e luminosa. “La fede mi accompagna sempre, anche prima di andare in scena. L’arte non è mai un limite per il genio, ma l’espressione stessa di Dio: attraverso di essa mostriamo la profondità di ogni essere umano” rivela a Retroscena.

Al termine della puntata l’appuntamento con la “sand artist” Gabriella Compagnone e infine la rubrica W il teatro, con i trailer teatrali degli appuntamenti della scena italiana selezionati da Retroscena.

22 Gennaio 2026