L’Argentina di Francesco, documentario di Eugenio Bonanata prodotto da Telepace in collaborazione con Vatican News. Un racconto delle radici di Jorge Mario Bergoglio attraverso le testimonianze di chi lo ha conosciuto da vicino nella sua Buenos Aires: dai quartieri di Flores e Almagro, dove è nato e cresciuto, alle chiese che hanno segnato la sua vocazione, dalle aule dei collegi gesuiti dove ha insegnato fino alle Villas, le periferie dove ha maturato la sua idea di Chiesa in uscita. Ad intervenire anche alcuni ex allievi che ricordano gli anni in cui Bergoglio è stato professore presso diversi istituti dei gesuiti nel Paese. Le immagini di archivio accompagnano e arricchiscono le testimonianze, delineando i tratti che hanno caratterizzato la personalità e l’azione pastorale dell’arcivescovo di Buenos Aires e che sarebbero diventati i pilastri del suo magistero pontificio: l’umiltà, l’umanità, il dialogo interreligioso, la fraternità, l’attenzione per gli ultimi.

Il documentario L’Argentina di Francesco è disponibile su Play2000, la piattaforma streaming di Tv2000 e inBlu2000, dal 22 aprile al 6 maggio.

SINOSSI
Lingua: spagnolo (con sottotitoli in italiano)

È impossibile comprendere Papa Francesco e il suo magistero, senza conoscere Bergoglio, i suoi luoghi e le sue abitudini a Buenos Aires. Questo l’assunto di base del documentario intitolato ‘L’Argentina di Francesco’ che sviluppa l’argomento senza l’ausilio di una voce narrante, ma soltanto grazie alle testimonianze di persone che hanno conosciuto da vicino il cammino pastorale dell’allora arcivescovo della capitale argentina.

Il racconto – della durata di un’ora, interamente in spagnolo – prende le mosse dai quartieri di Flores e Almagro dove Francesco è nato e cresciuto, coinvolgendo diverse chiese: la basilica di Santa Maria Ausiliatrice (dove Bergoglio è stato battezzato e dove aveva l’abitudine di recarsi a pregare ogni 24 del mese); la chiesa di San Giuseppe (legata alla sua vocazione e alla sua presenza per una preghiera ogni 19 del mese); l’oratorio di Sant’Antonio di Padova, legato ai salesiani e all’amore per il San Lorenzo de Almagro (lo raccontano un ex dirigente del club e un ex giocatore).

Ad intervenire anche alcuni ex allievi che ricordano gli anni in cui Bergoglio è stato professore presso diversi istituti dei gesuiti nel Paese (il collegio Maximo, quello di El Salvador, quello di Santa Fe dove una volta invitò anche il famoso scrittore argentino Borges). I giornalisti Alicia Barrios, Francesca Ambrogetti e Sergio Rubin fanno da raccordo alla narrazione, sottolineando spesso il senso profondo dei singoli aneddoti.

Le immagini di archivio aiutano a delineare i tratti caratteristici della personalità e dell’azione pastorale di Bergoglio poi diventati gli assi portanti del magistero di Francesco: l’umiltà, l’umanità, il dialogo interreligioso, la fraternità, l’attenzione per gli ultimi.

Come emerge dalle testimonianze, è proprio nelle ‘Villas’ che la missione di Bergoglio si è concretizzata. Si tratta dei quartieri più disagiati di Buenos Aires, abitati soprattutto da immigrati provenienti dai paesi limitrofi, che ormai si trovano anche verso il centro cittadino. Tali comunità da sempre sono state segnate da varie problematiche – droga, criminalità, assenza di servizi – ma nello stesso tempo sono anche molto vive e unite dal punto di vista della fede. Qui il cardinale Bergoglio ha concentrato il suo sguardo – evangelico, e mai politico o ideologico – nel nome dell’integrazione e della lotta alla diffusione delle sostanze stupefacenti.

Come ripete padre Pepe di Paola, uno dei più noti preti di periferia in Argentina, finito al centro di minacce dei narcotrafficanti, Bergoglio ha intensificato l’impegno su questo fronte e ha garantito il massimo appoggio di tutta la Chiesa argentina. Lo ha fatto lanciando la ‘Vicaria para la pastoral de villas de emergencia’, nonché l’istituzione detta Hogar de Cristo, come avamposto concreto della Chiesa in queste zone. In pratica, si tratta del riflesso di concetti che tutto il mondo ha imparato a conoscere dopo la sua elezione al soglio di Pietro: dalla Chiesa in uscita, alla fratellanza fino alla sinodalità.

Il documentario, girato sul finire del 2024, è di Eugenio Bonanata. Orsola Appendino ha fornito consulenza scientifica e supporto organizzativo. La produzione è di Telepace in collaborazione con Vatican News. I mezzi tecnici e le riprese sono di FRAMEXS multimedia che ha curato anche le riprese aere.

16 Aprile 2026