ANEMEI – Los guardianes del bosque (documentario)
Da mercoledì 22 aprile su Play2000, la piattaforma streaming di Tv2000 e radio inBlu2000, è disponibile ‘ANEMEI – Los guardianes del bosque’ il documentario di Alessandro Galassi, prodotto da Lum Arte y Media e Mizagel Lab: un viaggio potente nel cuore dell’Amazzonia peruviana, dove il mito ancestrale di Anamei si intreccia con la drammatica realtà dello sfruttamento aurifero, tra devastazione ambientale, schiavitù moderna e resistenza dei popoli indigeni.
Sinossi:
Ad Anamei si rivolse, al principio dei tempi, il popolo indigeno Harakbut dell’Amazzonia peruviana per salvarsi dalla distruzione. E continua a farlo anche oggi per trovare la forza di resistere a vecchi e nuovi conquistadores.
Un tremendo pericolo incombe su questo popolo di meno di 2mila superstiti e sul resto della regione, cuore ferito e pulsante dell’Amazzonia peruviana, nella regione di Madre de Dios: l’estrazione dell’oro. Le miniere illegali hanno ingoiato oltre 50mila ettari di foresta, trasformando gran parte della riserva della Tampobata in una landa di terra rossa. Insieme agli alberi, il metallo prezioso divora le vite di centinaia di migliaia di donne e uomini, ostaggio del lavoro schiavo e della prostituzione forzata. Madre de Dios è, dunque, la metafora concreta di quanto crisi ambientale e crisi sociale siano intimamente collegate. Per questo, papa Francesco ha deciso di aprire là, nel gennaio 2018, il Sinodo sull’Amazzonia.
Il mito di Anamei costituisce l’asse portante del documentario, raccontato in audio dalla poetessa Ana Varela Tafur e in video da una grafica con disegni realizzati da bambini del popolo Harakbut. La storia scorre come un filo rosso, cucendo insieme diverse storie in un unico racconto.
La febbre dell’oro e il suo impatto devastante su ambiente e popolazioni native, il viaggio di papa Francesco a Puerto Maldonado, capitale di Madre de Dios e la celebrazione del Sinodo, avvenuto a Roma nell’ottobre 2019. La portata storica di un confronto ecclesiale sulla spiritualità amazzonica, sulla saggezza profonda degli indigeni e sulla possibilità di un dialogo alla pari fra culture è passato, in secondo piano travolto dai media. Le voci di Yesica e Delio e di altri esponenti indigeni riportano il confronto alla sua dimensione originale.
A pochi mesi dalla conclusione del Sinodo, il Covid flagella Vecchio e Nuovo mondo. La pandemia costringe l’umanità sulla medesima barca. Una zattera fragile, a causa della violenza con cui l’essere umano si accanisce sulla natura, provocando le zoonosi, all’origine del virus.
Non tutto, però, è perduto. La salvezza è ancora possibile. Per tutti.
16 Aprile 2026