Francesco Alberici, autore e interprete del nuovo teatro di ricerca, e Piero Maccarinelli, regista attento alla drammaturgia letteraria e ai grandi testi, sono i protagonisti della nuova puntata di Retroscena – I segreti del teatro in onda martedì 21 aprile in seconda serata su TV2000. Al centro del dittico, la ferocia del mondo del lavoro raccontata in “Bidibibodibiboo” e la luminosa spogliazione di San Francesco in “Fratello sole, sorella luna” tratto dal celebre film di Franco Zeffirelli; due visioni speculari per riflettere su come l’individuo possa resistere o rinascere di fronte a un sistema che lo schiaccia. Conduce Michele Sciancalepore.

Il percorso di questa settimana parte dall’analisi spietata di “Bidibibodibiboo”, l’opera con cui Francesco Alberici esplora la ferocia del mondo del lavoro contemporaneo insieme agli attori Maria Ariis e Daniele Turconi. Lo spettacolo, ispirato a un’installazione di Maurizio Cattelan, mette in scena il tracollo di un giovane intrappolato nei meccanismi di una multinazionale, dove l’identità si sgretola sotto il peso di una performance infinita. L’opera, tuttavia, non si esaurisce in un atto di accusa verso il sistema aziendale, ma scava più a fondo, ponendo allo spettatore un interrogativo etico cruciale: quanto siamo davvero responsabili delle scelte che compiamo nella nostra vita? Alberici evita la narrazione consolatoria, scegliendo l’amarezza come motore di consapevolezza per riflettere sulla nostra capacità di autodeterminazione. «Spesso noi siamo complici della nostra infelicità ed è disonesto negarlo. Ma ammettere la propria corresponsabilità è liberatorio, perché significa dare un ruolo, seppur minimo, alla volontà» racconta Francesco Alberici.

 

Nella seconda parte, spazio alla rivoluzione spirituale di “Fratello sole, sorella luna”, il progetto diretto da Piero Maccarinelli che porta in teatro la celebre sceneggiatura di Franco Zeffirelli. La figura di Francesco d’Assisi, interpretata da Giulio Pranno, incarna una scelta radicale: la spogliazione non come privazione, ma come atto di suprema libertà e gioia. Accanto a Pranno, la Chiara di Ksenia Borzak lancia un inno contro le ingiustizie, invitando a una fratellanza che sfida le logiche del possesso. Secondo il regista, la visione di Francesco è già intrinsecamente necessaria al nostro tempo: «Beato Signore per nostra sora morte corporale… è una frase meravigliosa. La morte vista come naturale e indispensabile conclusione della vita. Francesco non va attualizzato: va capito, amato e promosso».

 

Al termine della puntata l’appuntamento con la “sand artist” Gabriella Compagnone e infine la rubrica W il teatro, con i trailer teatrali degli appuntamenti della scena italiana selezionati da Retroscena.

17 Aprile 2026