Sono Giampaolo Morelli e Lorenza Indovina i protagonisti della nuova puntata di Effetto Notte, il rotocalco di informazione cinematografica di Tv2000 condotto da Fabio Falzone, in onda venerdì 1 maggio alle 23.15, due attori diversissimi ma con una forte passione per il cinema e un vissuto personale ricco di emozioni da raccontare.

Si comincia con un ampio faccia a faccia in studio con l’attore  oggi anche regista Giampaolo Morelli in occasione dell’uscita del suo nuovo film “L’amore sta bene su tutto”. “L’amore – racconta Morelli – è una cosa fondamentale per tutti noi e  con il mio cinema lo voglio raccontare. Oggi come oggi – continua – servirebbe un’educazione all’amore, soprattutto per le generazioni più giovani pronte a lascarsi conquistare da storie usa e getta proposte sui social da personaggi dello spettacolo ma anche da persone comuni”. Morelli racconta anche la sua lotta contro la dislessia, di cui soffrono anche i suoi figli, impegno condiviso anche con sua moglie Gloria Bellicchi. “Alla questione – racconta – abbiamo dedicato un libro. Io ho scoperto la mia dislessia tardi, dopo i 30 anni, prima pensavo solo di essere stupido: ma la responsabilità maggiore ce l’ha la scuola che deve attrezzarsi per gestire la questione”. Per finire: tornerà “L’ispettore Coliandro”? “Io e i Manetti bros siamo pronti, Lucarelli è pronto e quindi aspettiamo la produzione”.

A seguire sempre in studio l’attrice Lorenza Indovina racconta il debutto alla regia con il docufilm “La verità migliore” in tour nei cinema italiani dopo il passaggio Festa del cinema di Roma. Un viaggio intimo e sorprendente alla ricerca di un’altra verità possibile sulla morte del padre, il regista Franco Indovina, tra le 115 vittime del disastro aereo di Montagna Longa avvenuto il 5 maggio 1972. “Un fatto – racconta Indovina che ha cambiato drammaticamente la mia vita e quella di tantissime famiglie che mi hanno chiesto di dare loro voce”. Indovina racconta anche la sofferenza da bambina per la relazione del padre con la principessa triste Soraya. “Erano sulle pagine dei giornali – racconta – con mia madre eravamo inseguite dai paparazzi e lei fingeva che fosse un gioco per proteggerci”. “Anche per questo – aggiunge – ho rifiutato a lungo il mondo del cinema per poi diventare attrice da adulta”. Indovina racconta le sue interpretazioni più belle da ”Un amore” a Lady Cetto Laqualunque accanto ad Antonio Albanese sino all’impegno nella serie Rocco Schiavone: “Giallini è un fenomeno – conclude – e l’incidente che ha avuto sul set non lo ferma di sicuro”.

28 Aprile 2026