Libano, ambasciatore italiano: “Cessate il fuoco zoppicante. Situazione preoccupa”
Fabrizio Marcelli parla al Tg2000: “Ogni giorno morti anche tra i civili. Abbiamo stanziato 10 milioni di aiuti umanitari”
“Siamo formalmente in un periodo di ‘cessate il fuoco’, ma la guerra continua a bassa intensità. Ogni giorno ci sono morti, distruzioni, purtroppo morti anche fra i civili libanesi, sono stati presi di mira anche giornalisti, operatori sanitari. Una situazione abbastanza preoccupante. Il ‘cessate il fuoco’ è iniziato il 17 aprile, mediato dagli Stati Uniti, ma prosegue zoppicante”. Lo afferma a Tv2000 l’ambasciatore italiano in Libano, Fabrizio Marcelli, intervenuto in diretta durante il Tg2000.
“Speriamo che il ‘cessate il fuoco’ – aggiunge l’ambasciatore – tenga fino alla fine. Nel frattempo, spero si possa avviare un vero e proprio negoziato, perché finora gli incontri che si sono svolti al Dipartimento di Stato a Washington sono stati unicamente delle ‘photo opportunities’ più che dei veri e propri negoziati”.
Il governo italiano ha stanziato un ulteriore contributo umanitario di 10 milioni di euro per la popolazione: “Siamo stati fra i primi a intervenire – spiega l’ambasciatore Marcelli a Tv2000 – per questa fase di emergenza libanese. Sono stati stanziati 10 milioni di euro: 2 milioni alla Croce Rossa, 2 milioni all’Organizzazione umanitaria delle Nazioni Unite e 6 milioni che verranno utilizzati dalle nostre organizzazioni della società civile presenti in Libano. Ricordo che c’è una rete di 20 organizzazioni non governative italiane che operano in Libano specializzate nei vari settori. Questi 6 milioni verranno messi a loro disposizione per aiutare la popolazione libanese in vari settori: sanità, agricoltura, educazione, protezione, settore idrico, tutto quello che serve in una fase di emergenza come quella che attraversa adesso questo Paese”.
28 Aprile 2026