In onda su Tv2000 giovedì 30 luglio in seconda serata

Diretto da Giuseppe Carrieri, il documentario è un viaggio tra la memoria e lo sguardo, tra ciò che scompare e ciò che resta.

Nel cuore di Hiroshima, alcuni hibakusha — superstiti della bomba atomica e oggi membri dell’organizzazione insignita del Premio Nobel per la Pace 2024 — si raccontano in camera, dando voce a una ferita che continua a bruciare. Le loro testimonianze si intrecciano con materiali d’archivio, suoni radianti e animazioni disegnate a mano, componendo un racconto intimo che dà forma all’invisibile e riaccende ricordi sopravvissuti al tempo e all’oblio.

Il 6 agosto 1945, alle ore 8:15, una bomba atomica esplose a 600 metri di altezza sopra la città. In pochi secondi, oltre 70.000 persone morirono sul colpo. Nei mesi a seguire, le vittime furono più di 140.000, molte spente lentamente dagli effetti delle radiazioni.

Tra le immagini più emblematiche di quella distruzione, l’impronta rimasta sui gradini in pietra della Sumitomo Bank: la sagoma di una persona seduta al momento dell’esplosione, svanita all’istante. Una traccia senza corpo, lasciata dal calore estremo, che sopravvive a chi l’ha generata. Più che ricordo, una ferita incisa nella materia.

Il film si spinge, infine, verso un luogo di osservazione remota, dove il cosmo si riflette su ciò che è accaduto sulla terra. Un punto di distanza e di ascolto, da cui interrogare l’origine della luce e l’urgenza di non dimenticare.

Libro delle ombre è, così, un atto di resistenza. Perché ciò che è stato non diventi silenzio. E perché certi cieli non ritornino.

10 Luglio 2026