Dalle meravigliose coste ioniche della Calabria, si viaggia attraverso la fertile Piana di Sibari durante la raccolta delle olive e degli agrumi, per conoscere la start-up dei fratelli Beccatelli, che hanno creato sensori innovativi capaci di “ascoltare” la linfa delle piante in tempo reale.
Attraverso aghi sottilissimi inseriti nel fusto delle piante e l’elaborazione di dati grazie all’aiuto dell’intelligenza artificiale, la tecnologia messa a punto da Matteo e Tommaso traduce i segnali biologici in dati utili per monitorare lo stato di salute e lo stress delle colture. Il viaggio si sposta poi tra i filari di mele nella Pianura Padana. L’obiettivo è contrastare siccità e malattie, ottimizzando l’uso di acqua e fertilizzanti grazie al sistema predittivo di allerta.
Questa innovazione digitale punta a tutelare produttività e qualità delle eccellenze italiane, offrendo risposte concrete alle sfide del cambiamento climatico. Plantvoice, così si chiama la start-up, è in grado di tradurre i segnali biologici delle piante, la loro “voce”, in un sistema che, con diversi giorni di anticipo rispetto alla comparsa di sintomi visibili, avvisa l’agricoltore se la pianta è sotto stress idrico o a rischio di malattia.

 

15 Giugno 2026