Al Bano: la sua storia e l’inquinamento in Puglia

A 17 anni lascia i suoi studi magistrali per trasferirsi a Milano dove lavora prima come manovale, poi come cameriere in una trattoria e come operaio metalmeccanico alla Innocenti. Lavorando nel ristorante Il dollaro di Milano all’epoca frequentato da personaggi dello spettacolo, ha l’opportunità di farsi conoscere dal produttore maestro Pino Massara, che lo invita a sottoporsi a un provino alla CM (Celentano-Massara) casa di produzione affiliata al Clan Celentano passa il provino e viene riconosciuto come nuovo talento.
Nato in Puglia da una famiglia di contadini, non ha mai voluto allontanarsi ne mai ha dimenticato le sue radici, non ha mai tradito la sua terra natale. Nonostante il suo successo internazionale ha continuato a vivere nel suo paese dando lavoro ai suoi concittadini e rendendo famosa in tutto il mondo la sua Cellino San Marco.
Al Bano ha realizzato, per una promessa fatta al padre Don Carmelo l’azienda vitivinicola Tenute Albano Carrisi, con sede nella contrada Curtipitrizzi di Cellino San Marco (BR), e sfrutta le sue conoscenze di marketing e di viticoltore per rilanciarla e farne un marchio conosciuto. I vini più famosi sono due rossi: il Don Carmelo, intitolato alla memoria di suo padre, Un altro vino delle Tenute Carrisi è il Felicità.
Al Bano e la fede. Un legame indissolubile, già messo a dura prova da quei pugni che a volte la vita può assestare, come il divorzio e la perdita improvvisa di una figlia, Ylenia, sparita a New Orleans il 6 gennaio 1994. Eppure mister Carrisi, l’uomo di Cellino San Marco (Brindisi), il cantante dai tratti forti e contadini.