Il 12 ottobre 2011 è una giornata indimenticabile per Paolo Pizzo: con un’ultima «stoccata a pompa», la sua specialità, diventa campione del mondo. È il primo successo pieno, netto, esaltante. Ma c’è un’emozione segreta, in quel risultato, qualcosa che era sepolto e inaspettatamente riemerge in quel momento: il tumore al cervello che avrebbe potuto allontanarlo per sempre dalla scherma, dalla vita.
In questo libro il campione toglie la maschera per raccontare come si possono vincere le gare più dure. Una testimonianza schietta, diretta, per affermare che la felicità, nello sport come nella vita, non è la conquista di un record, ma una grandissima voglia di vincere.

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25 Novembre 2016

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