A Retroscena raccontiamo l’Euripide dalla cornice mozzafiato del Teatro Greco di Siracusa

martedì 26 maggio alle ore 00.25 su Tv2000

Lucia Lavia è Ifigenia. Sebastiano Lo Monaco è Agamennone. Federico Tiezzi il regista. “Retroscena” ne è stato l’occhio critico che in un reportage esclusivo vi porta all’interno del processo creativo di Ifigenia in Aulide, di Euripide; ambientato nella cornice mozzafiato del Teatro Greco di Siracusa. Le gioie e i dolori, le emozioni e le tensioni, le fatiche e i piaceri delle prove di un classico dei classici, con artisti straordinari che si mettono in gioco in uno spazio scenico che tutto il mondo ci invidia. Tutto questo nella venticinquesima puntata di “Retroscena – I segreti del teatro”, un programma di Michele Sciancalepore, in onda martedì 26 maggio alle ore 00.25 su Tv2000 (in replica sabato 30 alle 13.50 e lunedì 1 giugno alle 00.20).

Federico Tiezzi apre le porte alle telecamere di “Retroscena” durante una duplice sessione di prove del suo ultimo lavoro che ha aperto il 51° ciclo di rappresentazioni classiche al Teatro Greco di Siracusa e ci svela i trucchi del mestiere in un’intervista esclusiva. Raccontiamo il processo creativo, le difficoltà, le invenzioni sceniche, il lavoro degli interpreti alle prese con un testo febbrile come quello di Euripide. Nel fantastico scenario del Teatro Greco di Siracusa, abbiamo assistito ad ore e ore di prove, dove la fatica del dirigere, stimolare, motivare e guidare gli attori professionisti e circa una trentina di allievi dell’ Accademia d’Arte del Dramma Antico vengono sublimate grazie a una regia moderna, che cerca appunto di cogliere cosa vi sia di attuale in questa rappresentazione del mondo classico. L’assoluto quindi si fa relativo: debolezza e povertà umana scortano il disfacimento di una società già da tempo in crisi, chiara metafora dei giorni nostri. Il testo e lo spazio smisurato mettono a dura prova l’intensità interpretativa e vocale di ogni singolo attore: Lucia Lavia nei panni dell’eroina sacrificale Ifigenia,  commovente, quasi eterea; Sebastiano Lo Monaco un Agamennone antieroe potente e lacerato nel suo doppio gioco; Francesco Colella un Menelao lucido e freddo come un politico smaliziato e cinico.  Un minuzioso lavoro sul testo restituisce i molteplici ritmi dei versi di Euripide.  Tutto questo in un racconto vibrante, affascinante e immaginifico dei momenti più significativi ed emozionanti delle prove ripresi dall’occhio attento delle telecamere di “Retroscena”.