cattolici-altromondo70 milioni di cittadini americani, il 22% della popolazione, sono cattolici. Sono passati piu’ di 50 anni dalla morte di John F.Kennedy, il primo e unico presidente cattolico degli Stati Uniti. Allora i cattolici in America erano una minoranza circoscritta ( soprattutto italiani, irlandesi e polacchi ) e la vittoria di Kennedy fu anche una vittoria contro calunnie e diffamazioni. Molta strada è stata fatta dalla Chiesa cattolica nel nuovo continente e non è stata sempre in discesa. La svolta demografica del paese ( i nuovi cittadini provenienti dall’America Latina ) sta cambiando il volto della religiosità ma anche delle politiche nel paese. L’elezione di papa Francesco ha generato entusiasmo nel corpo dei fedeli, provato da scandali recenti. L’attesa per la visita papale di settembre ci ha dato l’occasione per un viaggio attraverso le maglie complesse del tessuto della Chiesa cattolica americana.

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Una chiesa galvanizzata da questo Papa, “The Great Reformer”, come viene appellato nelle decine di pubblicazioni che sono fiorite negli ultimi tempi. Siamo così partiti da una chiesa di Queens, quartiere di New York, un tempo roccaforte dell’emigrazione italiana. Un gruppo di anziane signore si trova regolarmente per recitare il rosario ma sono sempre di meno. Il parroco, don Vincenzo, si coccola il suo ridotto gregge di origine italiana ma sa che ormai la sopravvivenza della sua chiesa dipende dalla nuova popolazione ispanica. Si perché molte parrocchie chiudono sulla costa est degli Stati Uniti per mancanza di fondi e fedeli ( e noi ne abbiamo visitato una che è un caso più doloroso di altri ) mentre il cattolicesimo sta esplodendo sulla costa ovest. Addirittura in stati come il Texas dove la presenza della Chiesa non è mai stata storicamente rilevante. Proprio in Texas, al confine con il Messico, abbiamo trovato una chiesa che svolge una missione straordinaria con i migranti, soprattutto donne e bambini che arrivano dai vicini centri di detenzione. Dopo un mese di viaggio ( e violenze subite ) in fuga dalle gangs criminali del Salvador, Honduras e Guatemala i migranti si infrangono contro il muro delle guardie di frontiera americane. A chi ha un parente in America è dato un lasciapassare della durata di tre mesi, entro cui dovrà apparire in un tribunale per provare ad ottenere lo status di rifugiato. I volontari della nostra parrocchia sono i primi volti amici che i migranti trovano in America. A loro è data l’opportunità di lavarsi, vestirsi con abiti nuovi, mangiare, avere il contatto di un avvocato che li difenderà gratuitamente. Il vescovo della diocesi di Brownsville, Texas, ci ha raccontato questa opera di accoglienza e ci ha fatto conoscere la nuova faccia del cattolicesimo americano attraverso diverse parrocchie del suo territorio. Il viaggio americano, mito nella letteratura e nel cinema, è declinato, nel nostro documentario, in storie ed immagini non consuete. Storie che hanno il sapore di una nuova scoperta dell’America.

“Cattolici dell’altro mondo” di Andrea Salvadore racconta tutto questo. Tv2000 lo trasmette nei giorni del viaggio di Papa Francesco a Cuba e negli Stati Uniti

29 Settembre 2015

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