Docu ProcivitateRoma, 08 gennaio 2016 – L’annuncio missionario del Vangelo e l’incontro fecondo tra culture diverse, valorizzando il ruolo insostituibile dei laici. Sono le vocazioni della ‘Pro Civitate Christiana’ di Assisi, un’associazione di volontari nata nel 1940 dall’intuizione di don Giovanni Rossi (già fondatore a Milano della Compagnia di San Paolo). In occasione dei 75 anni di vita dell’associazione Tv2000 dedica un documentario  “Un avvenire di libertà” di 46 minuti, curato da Pierluigi Vito con le musiche originali di Andrea Marconato, in onda il 9 gennaio alle ore 21.05 e in replica il 10 gennaio alle 23.

La Pro Civitate Christiana fu una realtà che anticipò diverse intuizioni del Concilio Vaticano II. Non a caso, don Rossi era intimo amico fin dalla giovinezza di Angelo Roncalli, il futuro Giovanni XXIII; il quale gli confidò, nell’udienza del 9 gennaio 1959, l’idea di convocare il Concilio, 16 giorni prima che venisse dato l’annuncio al mondo intero.

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La Pro Civitate Christiana ha organizzato centinaia di missioni popolari in tutta Italia e il documentario mostra le immagini d’epoca della missione del 1955 a Venezia (dove Roncalli era Patriarca, prima di divenire Papa) e i racconti della veterana delle missioni, Teresita Bighetti, 93 anni, per 269 volte missionaria.
La base della Pro Civitate Christiana era Assisi, lì dove don Giovanni Rossi, sostenuto dalle offerte di tante persone, in primis dal presidente di Confindustria, Furio Cicogna, fondò la Cittadella: un complesso che comprendeva una Galleria d’Arte Contemporanea, una casa editrice, una rivista e un grande Auditorium per ospitare migliaia di giovani che ogni anno venivano ai convegni o ai corsi di studi teologici per condividere domande e camminare sui sentieri della ricerca comune.
La Cittadella è sempre stata aperta al confronto tra credenti e non credenti. I nomi più noti su cui si concentra il documentario sono quelli di Francesco Guccini (di cui Tv2000 ha raccolto la testimonianza diretta del concerto che nel dicembre del 1968 egli tenne proprio alla Cittadella: la sua prima esibizione dal vivo per cantare, chitarra e voce, le sue canzoni) e Pier Paolo Pasolini. Questi fu ospite nel 1962 alla Cittadella, casualmente in concomitanza col passaggio da Assisi di Giovanni XXIII: Pasolini non andò ad assistere alla visita del Pontefice, ma rimasto in camera a leggere il Vangelo maturò la scelta di girare un film sulla vita di Gesù. Così nacque “Il Vangelo secondo Matteo”, cui collaborarono attivamente come consulenti Lucio Caruso e don Andrea Carraro, entrambi membri della Pro Civitate. Nel documentario vengono inoltre mostrate le lettere autografe di Pier Paolo Pasolini scambiate con i membri della Pro Civitate Christiana nel corso degli anni, pagine intime e toccanti.
Infine, la testimonianza di Enzo Bianchi, priore di Bose, fin dal 1961 frequentatore della Cittadella e amico di don Giovanni Rossi, che racconta come la genesi dell’esperienza di Bose sia legata all’ispirazione della Pro Civitate.

 

 

8 Gennaio 2016

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