Davide Van Der Sfroos si racconta nell’intervista di Monica Mondo a Soul. Sabato  5 marzo il grande artista, cantautore, poeta, erroneamente definito “dialettale”, Davide Bernasconi, in arte  van de Sfroos, canta in una lingua antica, quella del suo lago di Como di manzoniana memoria. Lingua di pescatori, di operai ed emigranti. E perché non  canta solo in lumbard, ma come dice il suo nome, “va di frodo”, è   dal punto di vista musicale un contrabbandiere, un rapinatore di suoni, parole, storie. Un abbattitore di  alcune frontiere, di dogane che molte volte si possono incontrare nella vita di tutti i giorni. Il suo ultimo lavoro, l’ennesimo successo, di critica e pubblico: e un atto di coraggio, trasformare nella sua Synfuniia,  raccolta e concerti in tour, i suoi pezzi storici  folk di chitarra e voce, in una prova d’orchestra, per un concerto di armonie nuove.

4 Marzo 2016

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