Retroscena – i segreti del teatro, viaggi nelle {cre}azioni. Un programma di Michele Sciancalepore, in onda lunedì, martedì e giovedì in seconda serata

Gabriele Lavia e Barbara De Rossi sono i protagonisti del 26mo appuntamento di “Retroscena – i segreti del teatro” alle prese, in spettacoli diversi, con la figura tragica di Medea, icona di “madre assassina” ma anche di “moglie tradita” e di “straniera ripudiata”. Anche questa volta non potevamo mancare all’appuntamento con uno degli ultimi maestri della scena teatrale italiana e vivere un’intera giornata insieme a Gabriele Lavia durante le prove della ‘sua’ Medea di Euripide. Attraverso una sequenza vibrante e affascinante vi proporremo i momenti più significativi ed emozionanti ripresi dall’occhio attento delle telecamere di “Retroscena”. Tra aneddoti personali e svelamenti esistenziali il reportage si svilupperà fino a raccontare l’idea di teatro di Gabriele Lavia e gli innesti che esso crea con la vita. Osserveremo quindi come le prove siano un vero e proprio “tour de force” emotivo e come – nonostante il procedere graduale – siano sempre un crescendo. Il viaggio nei segreti della creazione di questa settimana prosegue con una versione ulteriore del grande classico tragico, riscritta in una chiave di lettura inedita dall’autore francese Jean Anouilh e incarnata sulla scena da un’intensa e matura Barbara De Rossi, per la regia di Francesco Branchetti. Un ruolo che la De Rossi affronta per la prima volta nella sua carriera di attrice, il cui nome contiene uno dei possibili sensi della tragedia di Medea, come a sancire un incontro inevitabile con la possanza tragica della figura: selvaggia nella sua potenza passionale e devastatrice; disuma e per questo esule, esclusa, reietta…appunto barbara.