Buongiorno Professore: tutti in aula con Andrea Monda domenica 24 aprile alle 9.20 e lunedì 25 aprile alle 19.30 su Tv2000

Ci siamo lasciati la scorsa puntata con un tema scottante, che sapevano bene sarebbe esploso. Ripartiamo allora proprio da lì, dalla purezza, dall’amore e dalla procreazione.  Ma che cos’è la purezza? Fin dai tempi degli antichi greci c’era già il presagio dell’esistenza di qualcosa di alto e impari. Si poteva assaporare la conoscenza di ciò che è l’amore vero, puro. Poi è giunto fino a Mosè il sesto comandamento, che recita: “non commettere atti impuri”.  Il sesto comandamento parla del rapporto tra due persone, ma non in un maniera generica. Rapporto è infatti sinonimo di un contatto, di una prossimità fisica, ma allo stesso tempo anche spirituale, di relazione. E sappiamo bene che la relazione per eccellenza è l’amore.  Per secoli però ci hanno dato l’immagine della Chiesa come di un soggetto castrante, che impedisce la realizzazione dell’amore.  Anche perché quando si parla di sesso ci si riferisce, in maniera volgare, a un mero rapporto sessuale, fatto esplicitamente senza amore. Mentre il comandamento ci dice tutto il contrario, che cioè in un rapporto c’è bisogno di amore.  Ma l’amore è solo un sentimento? Oppure un insieme molto più ampio di tante cose, tra cui c’è anche il sentimento?   Sarà stata colpa del romanticismo, se col tempo si è iniziato ad identificare il matrimonio come un tutt’uno con il sentimento dell’amore. E anche il cristianesimo ha fatto la sua bella parte.  Prima infatti degli ultimi secoli ci si sposava principalmente perché bisognava mettere su famiglia. Poi, col tempo, il matrimonio è diventato il frutto di un sentimento. E il sentimento è di per sé instabile, per natura.  La verità invece è che l’amore è una forza: “l’amor che muove il sole e l’altre stelle”, diceva Dante. Ecco, l’amore per i cristiani coincide propriamente con Dio, ed è la forza che ci spinge avanti, che rende puro ogni atto. L’uomo infatti nella procreazione prosegue la creazione di Dio, con un gesto che è a favore della creazione, e ci mette al posto del Creatore.  Far procedere il mistero infinito della sua creazione, attraverso l’amore puro e universale che Lui stesso ci ha donato.