“Nel mezzo del cammin” – XVI canto del Purgatorio

Siamo quasi arrivati al termine del nostro viaggio nel Purgatorio. È il momento in cui Dante, nel fumo che acceca della III Cornice, incontra Marco Lombardo. Cuore del dialogo tra l’anima e il poeta è il libero arbitrio, che libera l’uomo dalle influenze strali cui si dava e si dà ancora tanto credito; e un’idea di politica, a servizio del bene comune, fondata su una separazione netta tra potere spirituale  e temporale.  E’ la famosa teoria dei due soli, coraggiosa  e netta in tempi di papi sovrani. Centrale, in questa puntata, è l’importanza del cammino verso la verità assoluta. Che non è mai appresa totalmente. Bisogna infatti, come fa Dante nel suo viaggio, porsi davanti alle cose con estrema umiltà e voglia di imparare. Senza avere mai la pretesa o l’arroganza di volersi sostituire a Dio. Nembrini sottolinea anche la necessità dell’educazione per compiere il percorso che ci accompagna all’interno delle cose. Sarà compito degli adulti indicare ad amici, figli e giovani la via verso il vero, stando attenti a porsi sempre di fronte alle cose con magnanimità, rispetto e curiosità. La conoscenza sarà dunque in continuo mutamento e in continua definizione perché c’è sempre il rischio di scambiare quel poco che si è appreso con la verità assoluta.