Retroscena Memory: sipario aperto anche in estate. Scopri tutte le puntate, si parte da martedì 16 agosto in seconda serata

Dal prezioso e ricco archivio di “Retroscena” una serie di appuntamenti con artisti, spettacoli ed eventi teatrali che hanno segnato la storia di questa ultima stagione negli appuntamenti estivi di “Retroscena Memory” tutti i martedì in seconda serata. Nella ottava puntata di Retroscena Memory di martedì 16 Agosto protagonista la danza la saggezza del corpo. Si parte da Brescia che per alcuni giorni si è trasformata in capitale dell’arte coreutica. Il capoluogo lombardo ha infatti ospitato la terza edizione del NID la nuova piattaforma della danza italiana, un avvenimento che riunisce le migliori compagnie del settore con l’intento di promuovere e diffondere la produzione coreografica nostrana di qualità. Michele Sciancalepore ha seguito la rassegna e la racconta attraverso un reportage “caleidoscopico” e ricco di svelamenti. Il viaggio alla scoperta delle reali possibilità espressive del nostro corpo continuerà poi con un’intervista esclusiva ad Alito Alessi, danzatore e coreografo statunitense, inventore della Dance Ability, una moderna tecnica di danza che permette a persone abili e disabili di incontrarsi per danzare insieme. Fondata agli inizi degli anni 90’ la Dance Ability pone come obiettivo l’opportunità di dare espressione artistica a tutte le persone, aiutando abili e disabili a sradicare pregiudizi reciproci. Alessi alle telecamere di Retroscena svela le sue accurate conoscenze sul linguaggio sapiente e non verbale del corpo e confessa come attraverso l’arte abbia curato le sue profonde ferite personali e siano rinati in lui i valori delle relazioni familiari. Non perdetevi dunque questa estate “Retroscena Memory”: un’antologia delle migliori puntate dell’anno appena trascorso insieme.
Nella nona puntata di Retroscena Memory di martedì 23 Agosto vi porterà alla scoperta dell’universo artistico femminile insieme a Lina Sastri, Claudia Donadoni e Patrizia Zappa Mulas. Un fascino quello di Lina Sastri che trova il suo naturale completamento artistico nella figura della “Lupa”, uno dei personaggi femminili più alti e più feroci della produzione verghiana. Ma la “Lupa” di Lina è carnefice e vittima al contempo, una donna forte, determinata, volitiva, caparbia ma anche tragicamente fragile come lo stesso personaggio confessa: «Se ho fatto del male, non l’ho fatto a voi, né a nessuno, l’ho fatto solo a me stessa e al mio cuore, che non conosce che tormento». A seguire il nostro viaggio continua nell’Europa della Santa Inquisizione dove un sapere semplice e antico è stato confuso e perseguito come un maleficio da estirpare a ogni costo. È la scena entro la quale si svolge il monologo “Stria” – scritto, diretto e interpretato da Claudia Donadoni – dedicato ai processi alle streghe del Varesotto (‘Stria’ in dialetto veneto vuol dire proprio strega). Tratto da un argomento di cronaca l’ultimo spettacolo che vi proponiamo in questa puntata “Chiudi gli occhi”. Storia di una giovane e bella studentessa di Teheran, Ameneh Baharami, sfigurata dall’acido gettatole addosso da uno spasimante, accecato dall’egoismo e dalla brama di possesso. La giovane si appellerà alla Shari’a – la legge islamica – ottenendo il diritto di versare negli occhi del suo assalitore quaranta gocce di acido solforico: è la legge del taglione, una norma arcaica della giustizia islamica che scuote la coscienza occidentale fino a mandarla in crisi. Ameneh vuole giustizia o vendetta? A Barcellona, dove la donna si è trasferita per curarsi, i tre responsabili dell’Associazione contro le pene corporali che l’hanno finora sostenuta si ritroveranno all’improvviso uno contro l’altro in un alternarsi di punti di vista dove visione politica e privata della vita si confondono senza trovare una sintesi accettata e accettabile.

Nella decima puntata di Retroscena Memory di martedì 30 Agosto Michele Sciancalepore intervista in esclusiva Marco Baliani in occasione del suo ultimo spettacolo ‘Trincea’. L’assolo di Marco Baliani ci trasporterà ‘indietro nel tempo’ ai giorni della Grande Guerra e sia attraverso la sua narrazione che il faccia a faccia che ne è seguito ci svela l’horror vacui, l’orrore della guerra e il vuoto dei valori. L’attore e autore ci propone una visione claustrofobica e “corporale” della pratica bellica privilegiando il punto di vista di un singolo soldato anonimo e senza una precisa nazionalità, un classico “milite ignoto” che si lancia in un agghiacciante sfogo contro la disumanità e l’insensatezza di quell’assurda mattanza del ’15-18. Tra dettagli cruenti, rivelazioni inedite, atrocità che mortificano la dignità di ciò che resta di un uomo, Baliani scava dentro la disgregazione spirituale, la crisi della fede e l’alienazione del concetto di Patria. E lo fa con le parole e con il corpo, con una mirabile narrazione e un altrettanto spiazzante ed evocativa “danza macabra”. Il nostro viaggio continua poi nel reparto di alta sicurezza del carcere romano di Rebibbia con lo spettacolo “NoveEtrentatrè”, storia ispirata alla vicenda umana di Cosimo Rega, piccolo boss della camorra di Angri, in provincia di Salerno, condannato al carcere a vita per omicidio e associazione mafiosa. Il titolo dello spettacolo, che vede protagonista lo stesso Cosimo Rega, per la regia di Tiziana Sensi, fa riferimento agli articoli 9 e 33 della Costituzione italiana che sostengono la libertà dell’arte e della scienza e l’impegno dello Stato a promuovere lo sviluppo della cultura accessibile a tutti. Dopo la condanna a “fine pena mai” per Cosimo Rega è cominciato un percorso che lo ha portato, senza facili attenuanti, a riscoprire se stesso e il senso dello stato anche grazie al teatro, fino a diventare oggi attore, scrittore e fondatore della prima compagnia teatrale di Rebibbia.
Nell’undicesima puntata di Retroscena Memory di martedì 6 Settembre vi offre questa settimana un viaggio ricchissimo con svelamenti inediti nel backstage dell’evento più straordinario e originale dell’anno: “I Tre Moschettieri” adattato per la scena e trasformato in una formula inedita e singolare di “teatro in 8 puntate”! Tratto da un classico della letteratura di Alexandre Dumas che vede protagonisti i quattro spadaccini più famosi della storia, Athos, Porthos, Aramis e D’Artagnan, Retroscena vi accompagnerà alla scoperta dei segreti del primo esperimento di “sequel teatrale”, un’impresa memorabile con numeri da record che annovera tra gli altri 8 registi (tra i quali Gigi Proietti e Ugo Gregoretti), 38 attori, 96 costumi, 32 cambi di scena, 700 metri quadrati di superficie scenica calpestabile per nove ore e quaranta minuti di spettacolo. Nella seconda parte invece analizzeremo dissidi, rancori, conflitti e segreti inconfessabili che ci porteranno a comprendere una sola cosa: il crollo della famiglia comporta inevitabilmente il crollo della nostra esistenza. Come nel caso di “Il prezzo” di Arthur Miller, magistralmente interpretato da un quartetto d’arte di assoluto livello che risponde ai nomi di Umberto Orsini, Massimo Popolizio, Alvia Reale ed Elia Schilton. Il testo fotografa con spietata lucidità e amara compassione le conseguenze della devastante crisi economica avvenuta negli Stati Uniti nel 1929, conseguenze che la perdita improvvisa del benessere esercita soprattutto sul nucleo familiare fino a farlo implodere dall’interno.
Nella dodicesima puntata di Retroscena Memory di martedì 13 Settembre la comicità geniale e sferzante di Lillo & Greg! Incalzati dalle domande di Michele Sciancalepore i due comici racconteranno le vicende di una modesta compagnia teatrale che mette in scena una orrenda commedia sull’invasione tedesca del 1943. Scopriremo così come ben presto la scalcagnata compagnia di giro, con manifeste velleità artistiche, si troverà ad essere “cannibalizzata”, per esigenze di cassa, da linguaggi e tempi tipici della “televisionizzazione” contemporanea.
Tra uniformi improvvisate, medaglie che diventano attaccapanni e così via, la male assortita compagnia di teatro ci farà ridere sfruttando tutte le situazioni comiche innescate dalla proverbiale arte di arrangiarsi degli italiani, portando ad una inesorabile deriva comica un’opera nata con l’intento di rievocare vicende ed eroismi della seconda guerra mondiale.
Il viaggio nei segreti del teatro prosegue con la storia dei “Piccoli“ di Podrecca “Magici” per Walt Disney, “geniali” per Charlie Chaplin e “divini” per Greta Garbo Pezzi di legno, marionette, burattini? Non solo, dei veri e propri miti che in oltre 50 anni di attività, dal 1914 fino alla fine degli anni ’60, si sono esibiti nei più grandi teatri di tutto il mondo, riscuotendo un successo planetario e divenendo dei “divi di legno”. In esclusiva abbiamo seguito le prove dello spettacolo “Dai 3 ai 93. Una meravigliosa invenzione”, di Barbara Della Polla ed Ennio Guerrato, dove sono riportati in vita i numeri più celebri del repertorio classico della Compagnia dei Piccoli fondata da Vittorio Podrecca.