Dal bardo… al bar! È possibile portare Shakespeare nei luoghi del divertimento più affollati dai giovani? Ed è possibile portare il Cantico dei Cantici in carcere e far parlare d’amore i detenuti? Le risposte a queste domande nella 33esima puntata di Retroscena – i segreti del teatro, il programma curato e condotto da Michele Sciancalepore. In apertura di programma un sorprendente, frizzante e a tratti esilarante reportage che ci porta nella “Milano da bere”, nel bar Frida, per raccontare e mostrare come si possa coniugare realtà in partenza distanti e persino antagoniste fra loro: il dramma elisabettiano e la “movida”. A realizzare questa sintesi impossibile l’esperienza di “Tournée da Bar”, un fenomeno socio-teatrale che ha interessato il nord Italia e che ha coinvolto finora diecimila spettatori, otto Regioni, cento bar grazie al suo ideatore, l’attore-imprenditore Davide Lorenzo Palla che ha fatto del “divin bardo” un sublime grimaldello per fare breccia nei cuori e nelle menti dei giovani consumatori di shottini, spritz, happy hour, apericena e per combattere l’imbarbarimento del linguaggio con la poesia. Portare, quindi, il teatro “altrove”, nei posti non convenzionali, quotidiani, affollati e frequentati, non per ergersi ad alternativa concorrenziale allo spettacolo tradizionale, ma per avvicinare i ragazzi ai grandi classici invitandoli a riscoprire la bellezza della letteratura. Fiducia totale di conseguenza nelle potenzialità poetiche di William Shakespeare il quale non a caso affermava che “tutto il mondo è palcoscenico”. A seguire un altro straordinario viaggio in un altro luogo non deputato del teatro: il carcere delle Vallette di Torino dove in esclusiva le telecamere di Retroscena hanno raccolto le testimonianze dei detenuti che hanno vissuto un’esperienza davvero singolare ovvero portare in scena all’interno del penitenziario il Cantico dei Cantici sollevando domande delicatissime e mai affrontate prima: come vive, o meglio, come non vive l’amore il prigioniero? Quale valore, ruolo, spazio hanno eros e agape nella vita reclusa e penalizzata dei carcerati? Quesiti tremendi analizzati e coniugati con gli affascinanti versi del più sublime dei poemi amorosi della Bibbia grazie al lavoro di Claudio Montagna, regista che dal 1993 ha a che fare con le pene degli animi, più che con quelle giudiziarie, dei carcerati. Anche in questo caso il reportage di Retroscena dimostrerà quanto e come il Teatro possa svolgere un ruolo illuminante e salvifico per la coscienza dell’uomo. In chiusura di puntata la consueta esclusiva creazione della sand artist Gabriella Compagnone, e l’immancabile appuntamento con la rubrica “CheTeatroFa”: una mappa degli eventi e delle “temperature” teatrali più significative della nostra penisola in stile meteo.

1 Giugno 2017

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