Moni Ovadia protagonista della quinta puntata di Retroscena Memory. L’inesauribile cantore yiddish questa settimana ci regalerà svelamenti, pillole di saggezza e aneddoti sorprendenti insieme anche ad uno dei gruppi teatrali di ricerca più sperimentali del panorama italiano: ‘Il Teatro del Lemming’. Come si addice a un gigante non solo del teatro ma del pensiero, l’intervista di Michele Sciancalepore a Moni Ovadia regalerà suggestioni e riflessioni che andranno oltre lo spettacolo ‘Delfi Cantata’ – inno alla bellezza che è sempre attorno ai nostri occhi ma che spesso non vediamo – e si spingeranno fino ai campi della spiritualità per interrogare il tema della shoah e il senso del perdono persino davanti al proprio carnefice. Una conversazione che muoverà le mosse dalle figure di padre David Maria Turoldo – frate dell’antico ordine religioso di Santa Maria e poeta, voce potente e ispirata della chiesa – e di Yannis Ritsos, uno dei cantori greci più importanti dell’ultimo secolo, autore proprio del poema ‘Delfi Cantata’. A seguire un’incursione nel teatro di ricerca d’autore insieme al ‘Teatro del Lemming’ e al loro ultimo lavoro: Ws Tempest, spettacolo liberamente ispirato a ‘La Tempesta’ di William Shakespeare che propone una riflessione sul conflitto, eternamente attuale, fra individuo e potere. A cosa serve il teatro oggi? È un semplice spazio di intrattenimento o uno strumento efficace di riflessione e comprensione? E ancora, in quali forme declinarlo? Tutte domande alle quali cercheremo di dare una risposta insieme a Massimo Munaro, drammaturgo e regista del ‘Teatro del Lemming’, nel corso dell’intervista. In chiusura la consueta esclusiva creazione della sand artist Gabriella Compagnone.

28 Luglio 2017

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