“Le ‘fake news’ sono un pericolo sottostimato dai giovani, grandi utilizzatori degli smartphone”. Lo ha detto il direttore generale di Tv2000, Lorenzo Serra, durante la presentazione, stamane al Senato, del 14° Rapporto Censis-Ucsi sulla comunicazione dal titolo ‘I media e il nuovo immaginario collettivo’.
“Il Rapporto – ha aggiunto Serra – ci mostra una sempre maggiore quantità di informazioni a cui siamo sottoposti. Ciò ci disorienta, crea nuovi spazi e nuovi percorsi per districarsi. Certamente è caduto il modello tradizionale dove la TV ha un decremento simile al tasso di mortalità, ma osserviamo un’esplosione degli smartphone, mezzo potente usabile e trendy. Lo smartphone, oltre alla comunicazione, all’intrattenimento e all’informazione, è proiettato come mezzo ideale per le transazioni economiche, più veloci e semplici rispetto al pc. Ma la crescita ed il successo di questo strumento lo pone sotto due angolature diverse: un mezzo utile ed apprezzato o un mezzo che crea dipendenza, protesi insostituibile e fonte unica di informazione? Per i giovani c’è un rischio proprio verso questo secondo aspetto”.
È interessante – ha sottolineato Serra – un parallelo tra la situazione dei nostri giorni e la prima preghiera insegnata nella Bibbia: ‘Ascolta Israele, il Signore è tuo Dio, il Signore è uno solo’ (non adorare idoli). Oggi come in passato esiste lo stesso rischio: costruiamo idoli che ci ingannano, che si prestano alla falsificazione e, se non usati come strumento, annebbiano la vista togliendo verità al soggetto libero”.
“Non dobbiamo essere dei Savonarola – ha concluso Serra – ed è giusto riconoscere tutto il bello dell’evoluzione tecnologica, ma è sempre necessario il discernimento, la valutazione del mezzo sulla persona e il giusto utilizzo. È presente un pericolo: un uso distorto mette a rischio la verità, la vera informazione di cui ognuno di noi può essere fonte”.

4 Ottobre 2017

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