«L’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro». Parte dall’articolo 1 della Costituzione la seconda puntata di Retroscena che affronta e viviseziona un argomento potente e attuale, il lavoro, così complesso e sfaccettato da non poter essere esaurito in un unico appuntamento. Questa seconda puntata di Retroscena sarà dunque la prima di due tappe di un viaggio senza precedenti che vi spiazzerà e inquieterà restituendo un affresco di un’Italia affranta e dolente, di quelli che solo il teatro con una sintesi mirabile e profonda sa dare. Grazie a “Ritratto di una Nazione”, una cavalcata teatrale seguita al Teatro Argentina di Roma, Retroscena racconterà la realtà rispetto allo “spirito utopico” del primo articolo della Costituzione. Viaggeremo dalla Puglia alla Sicilia, dagli operai dell’Ilva ai braccianti nelle campagne, ai “rescue swimmers”, i sommozzatori specializzati nel tuffarsi e salvare le vite dei naufraghi. Protagonisti il direttore del Teatro di Roma Antonio Calbi, fautore del progetto insieme a Fabrizio Arcuri, e Maddalena Crippa a cui è affidato il prologo di apertura “Risultato da lavoro” del premio Nobel per la Letteratura 2004 Elfriede Jelinek, e che in un’accorata intervista con Michele Sciancalepore parla di necessità di dignità della persona applaudendo ai reiterati interventi di papa Francesco in tal senso. E poi l’intenso incontro con Davide Enia che, con “Scene dalla frontiera”, regala uno di quei momenti che rendono il teatro indispensabile comunicando una sintesi mirabile di verità e vita, e con Alessandro Leogrande e il suo “Pane all’acquasale” che racconta tre storie di sfruttamento e umiliazione, tra nuovi e vecchi schiavi. In conclusione, oltre alla consueta ed esclusiva creazione artistica della nostra ‘sand artist’ Gabriella Compagnone, l’ormai immancabile appuntamento con la rubrica “CheTeatroFa”, la mappa degli appuntamenti e delle “temperature” teatrali più significative della nostra penisola in stile meteo

20 Ottobre 2017

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