Monica Mondo incontra Johnny Dotti a Soul. Sabato 11 novembre alle 12.50 e 20.45 su Tv2000

Capelli rossi, cresciuto a pane, don Milani e don Mazzolari, e un’identità un po’ “borderline” come lui stesso si definisce. Johnny Dotti, al secolo Giovanni, è un docente universitario e pedagogista, attualmente presidente e amministratore delegato di Welfare Italia Servizi, che alla tenera età di 13 anni ha iniziato il suo cammino nel dedicarsi agli altri. Risale al 1976 la prima raccolta fondi in favore dei terremotati del Friuli, e nel tempo la voglia di aiutare il prossimo cresce talmente da abbandonare il liceo al terzo anno e andare a fare il volontario in un istituto per minori in provincia di Bergamo e poi a vivere con i terremotati dell’Irpinia. Ripresi gli studi si laurea in pedagogia e si avvicina al mondo del terzo settore e alle cooperative sociali. Chiesa ed economia, questi i fondamenti del pensiero di Johnny Dotti che, seppur disgiunti, riesce saldamente a tenere uniti. Ospitalità, autorità, dovere, responsabilità, i punti fermi del vivere comune che applica alla sua famiglia e alle altre con cui condivide la cascina dove vive in provincia di Bergamo. Famiglie culturalmente e socialmente diverse, ma accomunate tra loro da uno stile di vita fatto di terra, essenzialità, ospitalità e preghiera, seguendo l’esempio di Maria e Giuseppe. Ed è proprio a quest’ultimo che si ispira il suo ultimo libro scritto a quattro mani con Mario Aldegani, “Giuseppe siamo noi”, dove la figura di Giuseppe nella sua accezione di padre, sul suo essere uomo nel suo tempo e davanti alle grandi questioni della vita come la paternità e la famiglia, ricalca inevitabilmente i dubbi del nostro millennio.

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