Lo chiamano “la Svizzera del Golfo”, per la sua neutralità in politica estera, e l’ibadismo praticato dalla sua popolazione viene definito “l’Islam gentile”. Per quanto non sia possibile considerarlo una democrazia moderna, e nonostante i passi da compiere in materia di diritti umani, l’Oman rappresenta senza dubbio un caso a sé nel difficile panorama mediorientale. Ponte tra USA e Iran negli ultimi anni, aperto all’Occidente e tollerante nei confronti delle minoranze religiose, proiettato verso un ruolo crescente delle donne nella società: un reportage di Michele Sciancalepore dal sultanato racconta i progressi compiuti grazie a un sovrano che, negli anni Sessanta, studiava a Londra, ascoltava i Beatles e respirava l’aria del cambiamento. In studio, con Andrea Sarubbi, Silvia Colombo, responsabile di ricerca dell’area Mediterraneo e Medioriente dell’Istituto Affari Internazionali, approfondisce le luci e le ombre di un Paese in cammino.

10 Giugno 2016

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