Il 4 agosto 1978 Sara Simeoni volò oltre il tetto del mondo, superando, prima donna nella storia dell’atletica, i 2 metri nel salto in alto: 2.01. Lo sport italiano, che fino a quel momento aveva celebrato quasi solamente trionfi maschili, con le eccezioni di Ondina Valla, Giusy Leone, Paola Pigni e Novella Calligaris, si ritrovò in piedi ad applaudire l’impresa di una donna che segnerà la storia dell’atletica italiana con tre medaglie olimpiche, decine di trofei e un record italiano durato 36 anni.

Un record nato quel 4 agosto a Brescia, durante una riunione di atletica tra le nazionali di Italia e Polonia, nel campo di via Morosini, con le tribune per il pubblico alzate proprio per quella giornata. Tutto era stato messo in piedi per assistere a quel record. Ma se non fosse stato per una televisione locale, non avremmo avuto immagini: la Rai infatti non coprì l’evento, e per 30 anni, fino a quando furono recuperate le riprese dall’archivio di una televisione locale, quel 2.01 fu raccontato a parole e da qualche foto.

Nel 2007 quel record crollò con Antonietta Di Martino e più recentemente, lo scorso luglio, è stato superato anche da Elena Vallortigara con 2.02. I record, si sa, sono fatti per essere battuti e finiscono piano piano per cadere nel dimenticatoio, ma ci sono numeri ed imprese che resteranno per sempre, come quella di una ragazza di Rivoli Veronese che 40 anni fa, fece volare l’Italia intera.

In questa intervista andata in onda nella trasmissione Sport2000, Sara Simeoni racconta la sua vita sportiva e l’incontro avuto con Papa Francesco in occasione della Santa Messa degli sportivi nella Basilica Vaticana il 19 dicembre 2014.

Mauro Monti

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1 Agosto 2018

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