Soul: le sorelle Bucci scampate ad Auschwitz e Paola Bonzi fondatrice del CAV

Sabato 2 febbraio ore 20.45
domenica 3 febbraio ore 20.30

Le sorelle Tatiana e Andra Bucci

Le sorelle Bucci, Tati e Andra, sono ospiti insieme a Soul il 2 febbraio. Due bambine scampate ad Auschwitz, alla selezione che portava nelle camere a gas e soprattutto alla sperimentazione folle del dottor Mengele. Tenacemente attaccate alla vita, capaci di giocare e vivere nel gelo, nel terrore e perfino nel dolore di credere morta la cara mamma. Scampate e rifugiate in un orfanotrofio di Praga, le due bambine grazie alla generosità di un’associazione ebraica furono accolte nel Regno Unito a Lingfield, dove Anna Freud si dedicó a recuperare psicologicamente tanti bambini, in una casa-scuola che ha lasciato il segno nella pedagogia. Ma Tati e Andra, ritrovata la propria famiglia miracolosamente sopravvissuta, hanno potuto vivere, avere una loro  famiglia, resistere all’esodo che sradicó la propria gente, costretta all’esilio da Fiume. Come tanti testimoni, silenziose per anni, per timore di non essere credute, sono oggi memoria della storia e della speranza, soprattutto con i tanti giovani che vogliono sentire la loro voce nelle scuole e nei viaggi nei luoghi della memoria.

 

Paola Bonzi

l 3 febbraio a Soul, per la Giornata della Vita, l’incontro con Paola Bonzi. Un’ istituzione, questa donna che da oltre trent’anni aiuta le donne che rifiutano la gravidanza, o che non riescono a sostenerla, le donne sole, le donne abbandonate, che si lasciano convincere che non sia un dramma l’aborto, che invece brucia nella carne e nell’anima, per sempre. Senza ideologie, senza propaganda, Paola con il Centro di aiuto alla vita che ha fondato ha salvato migliaia di vite; ha salvato migliaia di donne, sostenute anche economicamente o con l’alloggio, ma soprattutto con la vicinanza, la comprensione. Paola è la testimonianza che la legge 194, che pure non  voleva, va applicata nella sua interezza, ed è una legge a sostegno della gravidanza, non  una legge “per l’aborto. E dire che  da ragazza ha fatto l’insegnante, il sogno della sua vita, che è stata giovane sposa e mamma. Prima che una malattia agli occhi le togliesse la luce, ma non  quella del cuore.