ACS, una nuova campagna a sostegno delle religiose

Queste suore aiutano gli orfani, bambini in fuga dalla guerra o abbandonati dalle loro comunità.

 

La fondazione pontificia “Aiuto alla Chiesa che Soffre” aiuta non solo le comunità cattoliche, ma qualsiasi comunità cristiana che soffre la persecuzione, l’oppressione o dove la pastorale ha grande bisogno di aiuto.

Per questa Quaresima ACS ha lanciato una nuova campagna di raccolta fondi. Le offerte saranno devolute alle religiose che operano nei paesi colpiti dalla guerra, dalla povertà o dove i cristiani sono una minoranza.

Dalla Siria dilaniata dalla guerra, fino ai paesi dell’area ex-sovietica.

Sr Samia Jriej vive a Homs, in Siria. Lì le suore aiutano anche, e soprattutto, a ricostruire il cuore delle comunità cristiane alle quali la guerra ha rubato la speranza.

Siria

“Tutto questo rappresenta l’amore di Dio sulla terra – dice Sr Samia Jriej – Per questo, vogliamo ringraziare Aiuto alla Chiesa che Soffre per il sostegno che ci ha offerto”.

Allo stesso modo, queste tre religiose lavorano in una casa di accoglienza per bambini a Kapshagay, in Kazakistan. Si dedicano alla cura dei bambini di famiglie distrutte e di quelli che hanno subito abusi.

Kazakistan

“Hanno visto i loro genitori ubriachi – dice Suor Rita Kurochkina – e a volte sono stati maltrattati”.

Per suor Rita è importante che questi bambini imparino a badare a se stessi. Li portano a scuola e li aiutano a coltivare i loro talenti. Una delle loro più grandi soddisfazioni è stata la recente visita di un ex alunno che ora è diventato padre di famiglia.

Madre Graciana viene dal Perù. Appartiene alla congregazione dei Missionari di Gesù Verbo e Vittima. Lavorano con persone che vivono in aree remote dove non ci sono nemmeno sacerdoti.

Queste missionarie hanno ricevuto permessi speciali per assistere nell’amministrazione dei sacramenti come il battesimo, il matrimonio o la distribuzione della comunione. Anche per loro, è essenziale l’aiuto di ACS.

E dal soleggiato Perù alla fredda Ucraina. Suor Clara dice che gli effetti dolorosi dell’occupazione sovietica e delle guerre del XX secolo si fanno ancora sentire. Nonostante vivesse in un ambiente scettico e persino cinico, decise di entrare in un ordine di vita contemplativa.

Ucraina

“Passiamo la giornata pregando per il mondo – dice Suor Clara – È la nostra vocazione”.

Questa campagna quaresimale non vuole solo raccogliere fondi per aiutare queste suore. Vuole essere un omaggio a tutte le donne che hanno lasciato le loro case e i loro paesi per aiutare le persone bisognose anche in luoghi pericolosi.

Secondo l’Annuario statistico della Chiesa, ci sono 659.445 suore che dedicano la loro vita alla preghiera e al servizio ai più bisognosi in tutto il mondo.

Aiuto alla Chiesa che Soffre racconta tutta la campagna sul proprio sito web, dove spiega come aiutare concretamente queste suore.

www.acs-italia.org/quaresima-2019/