Card. Matteo Maria Zuppi, nuovo presidente della Cei

Roma, 24 maggio 2022 – Papa Francesco ha nominato il card. Matteo Maria Zuppi, arcivescovo di Bologna, presidente della Conferenza Episcopale Italiana. A dare l’annuncio ai vescovi è stato il card. Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve, che ha letto la comunicazione del Pontefice.  Questa mattina  i vescovi riuniti per la loro 76ª Assemblea Generale avevano  proceduto all’elezione della terna per la nomina del Presidente da presentare al Papa. Insieme a Zuppi avevano indicato il cardinale Paolo Lojudice, arcivescovo di Siena-Colle di Val d’Elsa-Montalcino. e monsignor Antonino Raspanti, vescovo di Acireale. 

“Comunione e missione”: il cardinale Zuppi  ha fatto sue le parole del cardinale Bassetti nella introduzione ai lavori dell’assemblea. “Sono le stesse parole che sento nel cuore per questo mandato – ha detto -. Cercherò di fare del mio meglio, ce la metterò tutta. Restiamo uniti nella sinodalità, nella comunione, nella preghiera. Grazie a tutti”. Una sorta di manifesto programmatico del  neo presidente; parole che tengono insieme il quinquennio Cei concluso con quello appena iniziato.

Matteo Zuppi: dalla parrocchia di Trastevere e poi della borgata,  alla presidenza Cei

Sessantasei anni, romano, quinto di sei figli di Enrico, giornalista, e della nipote di un cardinale, Carlo Confalonieri: Matteo Zuppi, classe 55, ha 18 anni, nel ’73, quando al liceo Virgilio di Roma conosce il giovane Andrea Riccardi e la sua neonata comunità di Sant’Egidio. La frequentazione dei poveri delle borgate romane è l’esperienza decisiva, la ricorda ancor oggi, che lo fa entrare in seminario a 22 anni, a Palestrina, da laureato in lettere, e ricevere l’ordinazione sacerdotale il 9 maggio ’81. Seguono 29 anni da vice-parroco e parroco di santa Maria in Trastevere a Roma, cuore pulsante della preghiera e delle attività della comunità. Matteo Zuppi è uno dei mediatori artefici della storica firma che mette fine, nel ‘92, a 17 anni di sanguinosa guerra civile in Mozambico. Nel 2010 lascia Trastevere per Torre Angela, parroco di questa difficile periferia romana: passano due anni e nel 2012 Benedetto XVI lo nomina vescovo ausiliare di Roma. Tre anni dopo, nel 2015, Francesco sceglie lui per succedere al cardinal Caffarra sulla cattedra di san Petronio, a Bologna: sede al cui pastore va di solito anche la porpora che Zuppi riceve il 5 ottobre 2019. Oggi infine la nomina a presidente della Conferenza episcopale italiana, incarico ricoperto prima di lui solo da un altro arcivescovo di Bologna, il cardinal Poma, più di 40 anni fa.