“Chiara e Francesco” con Ettore Bassi. Domenica 13 agosto alle 21.20

Assisi, 1198.
I borghesi – molto ricchi, poco aristocratici – assaltano i palazzi dei nobili – molto aristocratici, poco ricchi.
Da una parte, allegro e scatenato a scagliare sassi, lanciare insulti e menar le mani, Francesco, figlio di Bernardone, mercante di tessuti. Dall’altra, sconcertata e spaventata dall’orda di insorti che assedia il palazzo della sua famiglia, Chiara, figlia di Favarone, d’antico lignaggio. Lei difesa dalle mura del suo palazzo. Lui pronto a dargli fuoco.
È la prima volta che gli sguardi di Chiara e Francesco si incontrano. La seconda volta – due anni dopo – non é meno memorabile. Come tutti i nobili di Assisi, la famiglia di Chiara é fuggita a Perugia.
Nel frattempo l’insurrezione dei borghesi finisce male. Sulle rive del Tevere fra Collestrada e Ponte San Giovanni, le truppe dei borghesi sono sconfitte da quelle dei nobili.
È una carneficina. Francesco scampa la morte per un soffio. È fatto prigioniero. Sfila in catene per le strade di Perugia. A fissarlo, e a riconoscerlo, c’é ancora lei, Chiara, figlia di Favarone. Cinque anni dopo, Chiara e Francesco si ritrovano ai due lati di un tavolo. Accanto, le rispettive famiglie. Si discute del futuro dei due ragazzi.
Un matrimonio sarebbe la giusta sistemazione. Soprattutto per le aspirazioni di nobiltà del padre di Francesco e per le finanze dissestate della famiglia di Chiara. Chiara e Francesco hanno già capito di essere chiamati a costituire una famiglia. Ma non quella che prefigurano i loro padri.
Nella notte della domenica delle Palme, Chiara fugge da casa. Alla luce delle torce, in una piccola chiesa che Francesco ha restaurato con le sue mani, si celebra un rito.
Chiara si priva dei suoi calzari e indossa una semplice tunica preparatale dai frati. Poi Francesco le si avvicina. E le taglia i capelli lunghi e biondi. Chiara esprime i voti di povertà, castità e obbedienza a padre Francesco. Ha circa diciotto anni. Dedicherà tutti quelli che le restano alla preghiera. La madre di Chiara – Ortolana – é affranta. Da anni preparava il corredo di nozze della figlia. Gli zii sono furibondi. Da anni speravano che un matrimonio ben combinato risolvesse tanti affari mal gestiti. Ma né le preghiere di Ortolana, né le minacce degli zii fanno desistere Chiara dalla sua decisione. L’ultima volta in cui gli sguardi di Chiara e Francesco si incontrano, quattordici anni dopo, lui é ormai cieco. È Chiara la prima ad ascoltare il suo Cantico delle Creature. E solo in un attimo di solitudine Francesco pronuncerà una strofa che la tradizione non riporterà: …laudato sii mio signore per sorella Chiara, che faceva la carità e ora é tutta carità…
Un anno dopo, i frati portano il corpo esanime di Francesco sotto la finestra del parlatorio del convento. Svellono la grata, così che le consorelle possano dare un’ultima carezza a loro padre. Chiara appoggia il suo primo bacio sulla fronte di Francesco. Poi – seguita da tutte le consorelle – ritorna in convento. La loro storia d’amore continua.

CAST :

Francesco: Ettore Bassi
Chiara: Mary Petruolo
Illuminato: Gabriele Cirilli
Pietro di Bernardone: Lando Buzzanca
Pica: Angela Molina
Ortolana: Antonella Fattori
Cardinale Pelagio: Luca Biagini
Bernardo: Fabrizio Bucci
Padre Pietro: Fabio Cavilli
Elia: Ignazio Oliva
Egidio: Diego Casale
Monaldo: Ivano Marescotti