Condotta,la scuola e i bambini di strada a Cuba.
Opera sociale pluripremiata

condottaita1Mercoledì 4 luglio alle 21.15 su Tv2000 –  Condotta è un film del 2015 diretto dal pluripremiato Ernesto Daranas e distribuito in Italia da Ahora! Film. la pellicola già vinicitrice del premio Goya 2015 e candidato all’Oscar ® 2015 da Cuba come miglior film straniero, è stata presentata in anteprima a Mantova nel prestigioso contesto del FICE – INCONTRI DEL CINEMA D’ESSAI.

Condotta è un dramma sociale che porta sul grande schermo l’esperienza dell’insegnamento vissuta come una vocazione dalla professoressa Carmela e le vicende del giovane Chala costretto nella sua prematura crescita ad affrontare esperienze di violenza e durezza che ne plasmano inevitabilmente il carattere. Nel cast la popolare attrice Alina Rodriguez, Miriel Cejas, Silvia Aguila, Yuliet Cruz, Armando Miguel Rodriguez e il giovanissimo Armando Valdes, che fallì il primo casting per poi essere scritturato in extremis.

La Fotografia è di Alejandro Pérez e riesce a trasmettere calore e poesia ad una zona particolarmente danneggiata e impoverita della città  dell’Havana e di Cuba segmentata da spettacolari e impensabili paesaggi.

“Condotta”, girato nella Cuba del cambiamento offre uno sguardo incisivo e profondamente umano e artistico sulla durezza della vita di individui miserabili ed emarginati: il film racconta la storia di Chala, un ragazzo che sostiene sua madre alcolizzata e tossicodipendente allevando piccioni e addestrando cani da combattimento, che pur amato e compreso dalla affettuosa maestra Carmela, viene inviato ad una scuola per bambini con problemi comportamentali quando l’insegnante si ammala e viene temporaneamente sostituita da un giovane supplente inesperta.

Il soggetto del film “Condotta” scritto dallo stesso regista Ernesto Daranas riesce a comunicare senza cadere nel sentimentalismo o didatticismo: lo script è coerente e i dialoghi sono accurati e diretti, privi del verbalismo che ha ostacolato altri film di questo tipo, suscitando un certo clamore in patria per la libertà, l’indipendenza, il coraggio con cui si permette di criticare la condizione umana.

 

 

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