Viaggio nella spiritualità del Giappone

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Viaggio nella spiritualità del GiapponeAndiamo alla scoperta del Giappone fra spiritualità e vita quotidiana di fedeli e praticanti giapponesi, che a novembre si metteranno in dialogo con i cattolici, in occasione della visita di Papa Francesco.

Due lottatori di sumo si preparano alla lotta: si osservano, si muovono lentamente prima di partire all’attacco. Lo sport nazionale giapponese, si celebra solo dopo i rituali previsti. I lottatori devono posizionarsi dietro le linee e colpire il suolo con entrambe le mani, ad esempio. Il sumo esprime tratti caratteristici della cultura giapponese, come la ritualità e la religiosità. Questo combattimento infatti è nato secoli fa, praticato come rito della religione Shinto. Le correnti religiose più seguite sono lo shintoismo e buddhismo, caratterizzate da una forte impronta locale. E’ la via giapponese alla pratica di queste confessioni, che qui vengono professate in modo sincretico. La Costituzione garantisce la libertà religiosa, nell’isola sono presenti infatti anche cristiani, musulmani, indù e taoisti. 

Padre Renzo De Luca è il superiore dei Gesuiti in Giappone: ci spiega com’è cambiata la chiesa nell’isola e come la comunità cristiana convive con gli altri gruppi, religiosi e non. Furono proprio i gesuiti i primi missionari cattolici in questa terra, nel 1549. In Giappone i cattolici sono una piccola comunità, circa 500mila, la visita del Papa tuttavia coinvolgerà il Paese in un evento che va ben oltre i confini della minoranza che segue la chiesa di Roma. La corrente buddista zen, si identifica prima di tutto con il Tempio Eihieji, casa madre di questa corrente religiosa. Fin dal 1244 i buddisti giapponesi frequentano questo monastero. Dottrine e testi zen locali derivano dalla corrente Chàn, fondata in Cina dal monaco indiano Bodhidharma. Un religioso ci guida alla scoperta del monastero, della filosofia zen, del valore della meditazione e dell’apporto che la cultura e la filosofia giapponese ha offerto a questa pratica religiosa.

La religione autoctona del Giappone è lo Shintoismo, le prime tracce risalgono a circa 2500 anni fa. Nel Tempio Shintoista di Shirayama un religioso ci introduce alla miscela di adorazione della natura, pratiche di culti della fertilità, tecniche di divinazione, adorazione degli eroi e sciamanismo che caratterizzano questa corrente religiosa. Il documentario prende spunto dalle suggestioni offerte dai rappresentanti di questi tre gruppi religiosi e si snoda attraverso una serie di testimonianze di altri personaggi, che attraverso le loro esperienze ci fanno capire come il credo nel soprannaturale si traduce nelle scelte e nella vita di tutti i giorni.

E’ il caso, ad esempio, di Fumio Akabae, salesiano nato nel 1929, scampato al bombardamento atomico di Nagasaki del 9 agosto 1945, che oggi vive a Tokyo nei pressi del Museo dedicato a don Vincenzo Cimatti, fondatore dell’Opera salesiana in Giappone, dove Fumio si dedica al giardinaggio e alla cura dei fiori.

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