Osama, il primo film afghano realizzato dopo la caduta dei Talebani

Sabato 18 settembre alle 21.20 – Osama è un film afghano del 2003 diretto da Siddiq Barmak. 

TRAMA

In una famiglia di sole donne, una madre disoccupata a causa del divieto di lavorare per le donne, traveste la propria figlia da ragazzo e le taglia i capelli in modo da farle trovare un lavoro. La ragazza perciò diventa Osama e comincia a lavorare, ma non riesce ad adattarsi all’ambiente e a comportarsi come un uomo. Trova lavoro come aiutante del lattaio, vecchio amico del padre della bambina che morì nelle guerre tra i muhajidin e di suo fratello, martire della jihad contro l’invasione sovietica. Un giorno un talebano dalla barba scura segue Maria/Osama fino a casa sua dopo aver eseguito la preghiera in comune e la ragazza spaventata si nasconde in casa. Mentre Osama lavora alla bottega lo stesso talebano lo obbliga ad arruolarsi nel centro di addestramento della jihad insieme a tanti altri bambini che prendono tutto come un gioco. Durante un bagno purificatore spiegato dal muhallah tutti cominciano a destare sospetti verso Osama che si lava in disparte. Tutti i ragazzi si accaniscono contro di lei sostenendo che Osama sia femmina nonostante il suo amico che è a conoscenza del suo segreto. Per convincere tutti Osama sale su un albero alto provando che sa arrampicarsi come un maschio ma poi disgraziatamente non riesce a scendere e ciò attira l’attenzione dei talebani. Maria viene scoperta e lasciata legata a penzoloni in un pozzo per ore e infine processata e condannata alla lapidazione, come un’altra donna che ha avuto atteggiamenti “blasfemi”. Prima di lei viene ucciso un giornalista statunitense che filmava scene di proteste di donne afgane contro il regime talebano, ma  alla fine Maria viene “graziata” e data in sposa al vecchio mullah di 70 anni. A casa di quest’ultimo Maria fa conoscenza delle altre numerose giovani mogli del mullah e ognuna le racconta la propria orribile storia.