Eroi di tutti i giorni con Andie MacDowell e John Turturro

Stasera 1 ottobre alle 20.55 – Eroi di tutti i giorni è un film del 1995 diretto da Diane Keaton con Andie MacDowell e John Turturro.

È stato presentato nella sezione Un Certain Regard al 48º Festival di Cannes.

TRAMA

Sid Lidz, un maniaco della scienza, con le sue piccole scoperte e molti aggeggi finisce con l’ossessionare il dodicenne figlio Steven. Di famiglia ebrea (ma non praticante), Sid ha due fratelli che vivono nell’appartamento di un casermone cittadino, colmo fino al soffitto di oggetti bizarri: Danny è un vero eccentrico, colleziona quotidiani e rotocalchi d’epoca, soffre di manie di persecuzione, ma è inoffensivo, generoso e arguto; Arthur è un trasandato grassone estremamente accattivante e candido, che passa la vita tra discariche e fognature facendo raccolta di oggetti-ricordo. Un giorno in cui Selma (la mamma di Steven) ha un malore (saranno necessari vita calma ed esami diagnostici) il ragazzino (sensibile ed a lei legatissimo, che sembra presentire il peggio), si rifugia presso gli zii che lo accolgono ben volentieri. Il loro mondo, così fantastico e realistico al tempo stesso, a Steven appare straordinario. Danny un giorno “ribattezza” il nipote con il nome di Franz (che era del nonno), del quale, insieme a Sid, i due fratelli visitano la tomba nel cimitero israelitico. Grazie agli zii, Steven-Franz partecipa in Sinagoga al rito iniziatico che ne segna il passaggio all’adolescenza. Anche a scuola Steven-Franz progredisce e si matura staccandosi dal conformismo imperante, malgrado viva in casa di due “bambinoni” grandi e grossi. Negli ultimi istanti di vita di sua madre e benché in lacrime, Steven ha la forza di filmarli mentre Selma coraggiosamente e teneramente bacia tutti i suoi cari. Lacrime cocenti trovano riuniti Steven, la sorellina Sandy ed il padre, che amava la scienza e adorava sua moglie. Un’ultima fotografia arricchirà il patrimonio delle memorie del ragazzo: quella di Sid, Danny, Arthur e Sandy, tutti riuniti come famiglia, nel ricordo di quella madre che ha lasciato questo mondo.